Trump attacca Papa Leone XIV: le reazioni di Meloni, La Russa e Salvini
La politica italiana reagisce al durissimo attacco rivolto da Donald Trump a papa Leone XIV. Alcune ore dopo le parole del presidente degli Stati Uniti, l’ufficio di Giorgia Meloni diffonde una nota in cui parla del lungo viaggio apostolico che porterà il pontefice in Africa ma senza mai nominare il capo della Casa Bianca: “A nome mio personale e del Governo italiano, desidero rivolgere a Papa Leone XIV il ringraziamento e l’augurio più sincero per il buon esito del viaggio apostolico che lo condurrà per la prima volta in Africa e che lo porterà a toccare quattro Nazioni: Algeria, Camerun, Angola e Guinea Equatoriale”, ha scritto il presidente del Consiglio nel messaggio.
Il tono della premier si fa quindi cerimoniale: “Possa il Ministero del Santo Padre favorire la composizione dei conflitti e il ritorno della pace, interna e tra le Nazioni, nel solco del percorso tracciato dai suoi Predecessori, e dare sostegno e conforto alle comunità cristiane che avrà modo di incontrare durante il viaggio. L’Italia continuerà a fare la propria parte per favorire la costruzione di un nuovo modello di cooperazione con il Continente africano e per sostenere la pace, lo sviluppo e il benessere dei popoli”, conclude Meloni.
Anche Ignazio La Russa sceglie di parlare di Africa ed evita ogni riferimento a Trump: “In occasione del primo viaggio apostolico in Africa, rivolgo il mio deferente pensiero e la mia profonda gratitudine a Papa Leone XIV per il Suo continuo richiamo alla pace – si legge in una nota del presidente del Senato -. In una terra da sempre martoriata da guerre e carestie, e dove migliaia di cristiani vengono tuttora perseguitati e uccisi, il viaggio del Santo Padre è motivo di speranza per un futuro di pace, fraternità e dialogo”.
Più nette le parole di Matteo Salvini: “Se c’è una persona che si sta spendendo sul tema della pace e sulla soluzione del conflitto è Papa Leone – ha detto il vicepremier leghista a Telelombardia -. Attaccare il Papa, uomo simbolo di pace e guida spirituale per miliardi di cattolici, non mi sembra una cosa utile e intelligente da fare”.
Anche Maurizio Gasparri prende esplicitamente le difese di Leone XIV: “Il Santo Padre opera per la pace universale. Andrebbe rispettato da tutti – il senatore di Forza Italia e presidente della Commissione Affari Esteri e Difesa -. Non solo da noi credenti, ma soprattutto da chi svolge ruoli politici di grande rilievo. Inutile aggiungere commenti su linguaggi e atteggiamenti che alimentano solo tensioni offendendo l’intera cristianità. Il Santo Padre, proprio in queste ore, affronta una missione di grande importanza. E il mondo ha bisogno di momenti di dialogo e di confronto per recuperare le vie della pace. Del resto, la tensione in atto sta producendo conseguenze negative sui prezzi dei carburanti e sull’inflazione anche negli Stati Uniti. Pertanto, chi si dedica alle offese farebbe meglio a riflettere sull’andamento della situazione economica“.
Duro il commento della segretaria del Pd Elly Schlein: “Con gli attacchi e le minacce al Papa il presidente Trump sposta oltre ogni tollerabilità il metodo di arroganza che lo ha fin qui caratterizzato. Insultare il Papa per il suo fortissimo richiamo alla pace, al dialogo e alla dignità umana è atto gravissimo, che rivela fino in fondo la cultura della sopraffazione di chi non tollera voci libere. Esprimo quindi, anche a nome della comunità del Partito democratico, piena solidarietà a Papa Leone XIV”.
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