Marche

Idromassaggio mortale, i 5 minuti che hanno sconvolto la vita della famiglia Brandimarti. Oggi l’autopsia su Matteo, poi si deciderà per il funerale a San Benedetto


SAN BENEDETTO – Si svolgerà oggi l’autopsia, per chiarire ogni dubbio sulle cause della morte del piccolo Matteo Brandimarti e poi definire il quadro delle responsabilità. Poi si deciderà quando si potrà tenere il funerale. La perdita di coscienza dell’undicenne è avvenuta davanti agli occhi del padre Maurizio mentre lui cercava disperatamente di strapparlo via dallo scarico della vasca per idromassaggio che gli aveva intrappolato la gamba per diversi minuti, alcuni testimoni sostengono siano stati almeno 5 . È stato lo stesso ragazzino ad indicare al papà come gesto estremo la propria bocca, con il dito, comunicandogli che non riusciva a respirare.

 

L’iter

Anossia, vale a dire mancanza di ossigeno, è quella che l’ha portato alla morte, sopravvenuta dopo 3 giorni di agonia nei quali all’ospedale Infermi di Rimini l’equipe diretta dal dottor Baiocchi ha tentato di tutto, utilizzando farmaci e macchinari tra i più avanzati, pur di non dover accertare la mancanza di attività cerebrale che ne ha decretato, dopo 6 ore, il decesso.

Oggi saranno i medici legali ad eseguire l’autopsia come atto irripetibile, che dovrà certificare la causa della morte.

Per la famiglia ci sarà il dottor Claudio Cacaci, già dirigente dell’Asur, con una grande esperienza e i consulenti dei tre indagati, a vario titolo legati alla struttura, l’Hotel Duca dei Montefeltro di Pennabilli nell’Alta Val Marecchia. Si tratta di persone che hanno responsabilità diverse nella struttura: rappresentante legale, responsabile della sicurezza e chi si occupava della gestione della vasca.

L’impianto

Sotto la lente è finita la vasca dell’Hotel Duca di Montefeltro di Pennabilli, dove si è consumata la tragedia: poco più di 3 metri di grandezza per un metro di altezza, dove il ragazzino di 11 anni è annegato. Le indagini dovranno accertare eventuali irregolarità e – quindi – responsabilità.

Gli inquirenti, coordinati dal pm Alessia Mussi della procura di Rimini, potranno trovare risposte nel dossier consegnato dalla locale azienda sanitaria. Nel documento redatto dal Servizio per la prevenzione e la sicurezza negli ambienti di lavoro dell’Ausl di Rimini, i tecnici hanno spiegato come funzionano questi sistemi all’interno delle Spa e come può essere accaduto che eventualmente la grata non fosse al suo posto, intrappolando così il piede e provocando la tragedia in un giorno che doveva essere di festa, la Pasqua, con genitori e zii in vacanza.




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