Liguria

“Un sollievo, abbiamo capito di dover volere la vittoria più di loro” – Lavocedigenova.it


Manca la matematica, eppure il 2-1 rifilato al Sassuolo per il Genoa sembra aver davvero chiuso il cerchio della salvezza, trasformando una rincorsa lunga mesi in una consapevolezza sempre più concreta. 

E il successo del “Ferraris” non è soltanto un passo avanti in classifica, ma la fotografia di un Grifone che, anche soffrendo, ha comunque reagito alle ultime difficoltà. “La vittoria è un sollievo – ha ammesso mister De Rossi – abbiamo capito di doverla volere più di loro”.

“Oggi era molto importante vincere – ha spiegato il tecnico in conferenza stampa – avevamo questo fastidio della partita persa con l’Udinese sommata a quella contro la Juve. Poi va sempre fatto il peso della forza dell’avversario. Abbiamo fatto un ottimo primo tempo, in una gara strana ma piacevole. Il Sassuolo è una squadra forte sia individualmente che nel collettivo. Avevamo più stimoli, volevo vedere questa differenza e penso che abbiano fatto una grande partita. Andarci a prendere la vittoria in quella maniera ci ha fatto capire quanto l’abbiamo voluta”.

A premiare i rossoblù anche le sostituzioni, nonostante subito qualche dubbio si sia sollevato intorno alla squadra dagli spalti, in particolare per le contemporanee uscite di Malinovskyi e Baldanzi: “Avevamo due centrocampisti ammoniti, non mi piaceva giocare 4-4-1 contro gente come Matic e Koné. Non potevamo permetterci di finire in nove. Abbiamo la fortuna di avere Vitinha, che dove lo metti sta e porta a casa la prestazione. Tutti hanno fatto un’ottima partita, non volevo assolutamente perderla”.

A suggellare il tutto ci hanno pensato poi i protagonisti del 2-1. Un’azione nata da un’invenzione inattesa, con il tacco di Sabelli a liberare Messias per l’assist vincente a Ekuban. “Il tacco di Sabelli è la notizia del giorno, forse devo farmi due domande – ha scherzato De Rossi – Ci sono giocatori che hanno questa maglia sotto la pelle. Lo dimostrano con quella sfrontatezza che ti fa vincere partite così. È bello che abbiano il mio stesso coraggio nelle decisioni”.

La vittoria, però, lascia anche qualche strascico in vista della prossima sfida. A Pisa mancheranno tre pedine importanti in mezzo al campo: Malinovskyi e Frendrup, fermati dal giallo da diffidati, ed Ellertsson, espulso. “Nell’intervallo c’è stato un parapiglia che non doveva accadere, anche perché eravamo in vantaggio – ha commentato De Rossi – andremo là con tre squalificati senza problemi perché giocatori ne abbiamo tanti, ma dobbiamo maturare su questo”.

E se in Toscana i punti saranno nuovamente pesanti verso l’obiettivo, quel che resta del campionato è anche in funzione del futuro: “Non siamo salvi, non c’è la matematica. Siamo a +9 e ne mancano 18, non è possibile pensare di esserlo. Continuiamo a guardare le altre, ma siamo noi a dover fare i punti. Il Genoa cambierà giocatori, è fisiologico per la situazione finanziaria, ma senza uno zoccolo duro sarebbe più difficile. So quali sono le nostre qualità e i nostri limiti. Io nasco con la difesa a quattro e il 4-3-3, ma una squadra che funziona come questo Genoa non so quanto debba essere stravolta. Sa giocare e sa andare in profondità, che è ciò che fa più male alle difese”.

Il Genoa, intanto, si gode una vittoria pesante e un passo deciso verso l’obiettivo. La salvezza non è ancora matematica, ma ha iniziato a prendere una forma sempre più concreta. E, forse, anche inevitabile.

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