Basilicata

Lavello, assalto al bancomat: fuga con chiodi, forata una gomma all’Arma

Lavello, assalto colpo al bancomat con diversivo: fuga con chiodi, forata una gomma all’Arma. Incendiano due auto e poi tentano il furto con la “marmotta”.


LAVELLO – Un nuovo episodio criminale nel Vulture-Melfese riporta al centro dell’attenzione il fenomeno degli assalti ai bancomat. Nella notte tra venerdì 10 e ieri, nel mirino dei malviventi è finito lo sportello automatico della BdM situato in via Dante, a Lavello. Secondo una prima ricostruzione, il colpo sarebbe stato preparato con una strategia articolata. Per allontanare l’attenzione delle forze dell’ordine, ignoti avrebbero incendiato due automobili nel vicino centro di Venosa, creando così un diversivo utile a guadagnare tempo. Mentre i soccorsi erano impegnati su quell’emergenza, il gruppo avrebbe agito a Lavello.

PER L’ASSALTO AL BANCOMAT DI LAVELLO L’USO DELLA MARMOTTA E LA FUGA CON I CHIODI A TRE PUNTE

Sul posto, i responsabili avrebbero utilizzato la cosiddetta “marmotta”, un ordigno artigianale impiegato per far esplodere gli sportelli Atm. Due cariche sarebbero state posizionate all’interno del dispositivo: una è effettivamente deflagrata, ma senza produrre l’effetto sperato,; l’altra, invece, è rimasta inesplosa, bloccata nella struttura. La fuga dei malviventi è stata accompagnata da ulteriori azioni mirate a ostacolare l’intervento delle pattuglie: lungo il percorso sono stati disseminati chiodi a tre punte, che hanno provocato la foratura di una radiomobile dei Carabinieri

L’INTERVENTO DEGLI ARTIFICIERI E LE DICHIARAZIONI DEL SINDACO

Il sindaco di Lavello, Pasquale Carnevale, ha commentato il fatto sui social: «Ora è rimasta la marmotta all’interno dell’Atm, per cui stanno intervenendo gli Artificieri del Comando Provinciale Carabinieri di Potenza, e nel frattempo per sicurezza sono state evacuate le due famiglie che abitano sulla banca. Gli stessi Carabinieri sono già intervenuti qualche giorno fa per mettere in fuga dei malviventi che stavano tentando il furto presso una gioielleria, sempre da noi. Per quanto questi episodi dèstino preoccupazione, è importante sottolineare che abbiamo avuto comunque una tempestiva risposta da parte delle forze dell’ordine».

ASSALTO AL BANCOMAT DI LAVELLO E USO DEI TRECHIODI: L’EMERGENZA SICUREZZA E IL SALTO DI QUALITÀ DELLA CRIMINALITÀ

L’episodio di Lavello si inserisce in un quadro più ampio e preoccupante: negli ultimi mesi, la Basilicata è stata teatro di numerosi assalti ai bancomat, spesso messi a segno con tecniche simili e con una crescente organizzazione da parte dei gruppi criminali. Dal Potentino al Materano  si registra una sequela di tentativi e colpi riusciti che sta mettendo in allarme cittadini e amministrazioni locali. Le modalità operative – uso di esplosivi artigianali, azioni diversive e fuga con ostacoli – mostrano un salto di qualità nelle azioni criminali, rendendo sempre più complesso il lavoro delle forze dell’ordine. Gli interventi tempestivi e la collaborazione tra i diversi presidi sul territorio cercano di arginare un fenomeno che resta, ad oggi, una delle principali emergenze in materia di sicurezza per la regione.


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