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Anziani morti in ambulanza, le intercettazioni di Luca Spada: «Mi è piaciuto farlo, anzi lo rifarò. Poveri vecchietti, soffrono troppo»

«Questi poveri vecchietti soffrono troppo… è giusto che vadano davanti al Buon Dio… E poi m’è piaciuto molto farlo. Anzi lo devo rifare al più presto». Sono le intercettazioni di Luca Spada. Il suo telefono è stato messo sotto controllo e ci sono anche intercettazioni ambientali. Lo scorso novembre l’operatore della Croce Rossa del Comitato di Forlimpopoli-Bertinoro e autista di mezzi di soccorso, aveva ricevuto un avviso di indagine per omicidio volontario premeditato. Le frasi sono state rese note da fonti della Procura e sono riportate dal Resto del Carlino.

L’inchiesta coordinata dalla Procura di Forlì riguarda i decessi sospetti di alcuni anziani. Sono almeno cinque i casi e sarebbero avvenuti nel giro di pochi mesi durante o successivamente a uno spostamento in ambulanza.

Luca Spada è stato arrestato sabato 11 aprile dai carabinieri della compagnia di Forlì e del Nas di Bologna. Questa misura cautela è scaturita dagli esiti degli accertamenti sull’ultimo caso al vaglio degli inquirenti. Si tratta della morte di una donna di 85 anni il 25 novembre 2025 durante un trasporto sanitario fra una clinica privata e l’ospedale Morgagni. Sono due chilometri: la donna parte che sta bene e arriva morta per in infarto. Spada è stato arrestato perché c’è, secondo i magistrati, il rischio di reiterazione del reato e di inquinamento delle prove.

Attualmente l’accusa è solo per questo caso, vista la morte improvvisa è stata fatta subito l’autopsia, ed è di omicidio aggravato dall’uso di sostanze venefiche. Durante l’esame autoptico sarebbero state trovate «masse gassose» riconducibili a un’embolia gassosa che potrebbe essere stata provocata intenzionalmente tramite l’iniezione di aria o altre sostanze. Il Ris di Parma, che ha analizzato aghi, siringhe e bisturi sequestrati al giovane.

«È il naturale epilogo di un’indagine condotta con grande precisione. Ci aspettavamo questo esito», dicono gli avvocati dei familiari della vittima, Massimo Mambelli e Max Starni.

Ci sarebbero altri casi da valutare per la Procura. Questi casi sospetti sarebbero avvenuti tra febbraio e novembre 2025, tutti durante turni di Spada. Sarebbero almeno cinque, ma potrebbero essere molti di più.

I carabinieri di Forlì hanno perquisito anche un’agenzia di pompe funebri a Meldola, che è a 500 metri dall’abitazione di Spada. L’uomo lavorava per l’agenzia che nega collegamenti con i presunti decessi provocati in ambulanza. Nei mesi di indagini non sarebbe emerso un movente. Spada, che ha un figlio di pochi mesi ed è stato sospeso dalla Croce Rossa, si dichiara innocente: «Sono estraneo a questi fatti, sono un bravo ragazzo».


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