Marche

Mms, c’è l’accordo per l’ex governatore Ceriscioli presidente. Il centrodestra sale sulle barricate ma decide Pesaro


PESARO Tra meno di due settimane in tanti potrebbero tornare a chiamarlo “Presidente”. Per Luca Ceriscioli sta per aprirsi un nuovo capitolo da numero uno con la guida di Marche Multiservizi. Giovedì 23 aprile si terrà infatti l’assemblea per il rinnovo delle cariche di governo della multiutility di riferimento in provincia. Una scelta che dipenderà in sostanza dalle indicazioni del Comune di Pesaro, e da quanto raccolto nelle scorse settimane, l’accordo sul nome di Ceriscioli avrebbe già trovato il via libera da parte dei big dem, a partire dal primo cittadino Andrea Biancani e dall’ex fascia tricolore Matteo Ricci. 

Il centrodestra fa muro

Sembra passata un’era dal 2020, anno di fine mandato alla guida della Regione conclusosi con un alto gradimento per come ha saputo gestire l’emergenza Covid: ma il suo Partito democratico decise di non ricandidarlo alle successive elezioni, spianando la strada ad almeno dieci anni di governo per il centrodestra guidato da Francesco Acquaroli. Capolavoro politico, al contrario: non una novità, nel Pd. Dal centrodestra si levano parole di fuoco contro l’ipotesi di Ceriscioli alla guida della società di via dei Canonici. «Non bastano i numerosi danni che ha fatto alla guida della Regione, a iniziare dai presidi sanitari chiusi nell’entroterra, vogliamo che faccia altrettanto con la gestione dell’acqua e dei rifiuti?», è la provocazione che lancia il consigliere regionale leghista Nicolò Pierini da Piandimeleto. Alcuni nomi papabili? «Ci sono tanti profili competenti e capaci, va bene anche uno di centrosinistra», aggiunge – un po’ a sorpresa – il salviniano. Ci va giù poco leggero anche il vicepresidente del Consiglio regionale, Giacomo Rossi da Apecchio (Civici Marche): «Biancani deve avere un bel coraggio a proporre un nome che è stato “trombato” dalla sua stessa parte politica. Ceriscioli ha sempre pensato a una sola parte di territorio, ci sono tantissime persone meglio di lui, sia tecnici che amministratori». Ma Rossi nomi non ne fa. Cambio di campo e opinioni diverse, almeno in parte. Va di diplomazia la consigliera regionale Pd Micaela Vitri che non ha mai avuto un gran feeling con Villa Fastiggi, la patria dell’ex governatore: «Sono favorevole a chiunque accetti di fare gli interessi dei cittadini, non aumentando le tariffe e con una politica della gestione dei rifiuti in linea con l’Unione Europea che mette al bando le discariche». Un’impresa o quasi, dati i tempi che corrono.

L’entusiasmo

A grande sostegno della probabile presidenza Ceriscioli, ecco Alessia Morani: «Luca è una figura di grande esperienza amministrativa e visione strategica, sarebbe il miglior presidente possibile». L’ex sottosegretaria allo Sviluppo economico non manca di lanciare una bordata al campo avversario, con sarcasmo: «Il centrodestra lo vede come fumo negli occhi? Pensassero a quei “campioni” che hanno messo alla guida di Atim e Svem, rispettivamente Marco Bruschini e Andrea Santori (entrambi ora ex numero uno delle rispettive realtà, ndr). State muti, che è meglio».

Biancani attendista

Che ne pensa il sindaco di Pesaro Biancani che avrà grande voce in capitolo? Al momento, preferisce non commentare. Da Fano arriva la presa di posizione di Massimo Seri, eletto in Regione con la lista civica di Matteo Ricci: «Ceriscioli è stato un bravo sindaco, è una persona preparata che conosce bene vari argomenti. Può essere una figura adeguata ma sarà chiamato a riportare al centro di Marche Multiservizi la rappresentanza pubblica». Il conto alla rovescia è già partito




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