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“Abbiamo scritto la storia” – Il Tempo


Foto: Ansa

L’Ungheria volta pagina. Dopo 16 anni al governo, finisce l’era del primo ministro Viktor Orban. Un’uscita di scena che potrebbe cambiare gli equilibri in seno all’Unione Europea dove l’ex premier magiaro si era attirato sempre più critiche per il suo costante ricorso al diritto di veto in particolare sulle risoluzioni riguardanti l’Ucraina. Una sconfitta senza appello: il partito Tisza, guidato dal suo leader Péter Magyar, ha conquistato i due terzi del parlamento ungherese avendo così i numeri per apportare modifiche alla costituzione e invertire il trend di riforme attuate da Orban. Almeno 138 seggi sarebbero assegnati a Tisza, mentre al partito di Orban solo 54 e 7 all’estrema destra. Altro fattore decisivo per questo risultato è stata l’affluenza record che ha sfiorato l’80%. L’uscita di scena di Viktor Orban era uno scenario che diversi sondaggi indipendenti prospettavano già alla vigilia del voto, al punto che numerosi alleati internazionali dell’ex premier si erano prodigati in endorsement in suo aiuto: l’ultimo in ordine di tempo era stato il vicepresidente degli Stati Uniti J D Vance. Orban godeva inoltre del sostegno di leader come Donald Trump, Marine Le Pen, Benjamin Netanyahu, Giorgia Meloni e Matteo Salvini. Anche il presidente russo Vladimir Putin confidava in una riconferma di Orban, visto l’atteggiamento marcatamente anti ucraino manifestato del premier magiaro nei consessi europei. “Il risultato delle elezioni è chiaro e doloroso. La responsabilità e l’opportunità di governare non ci sono state affidate. Mi sono congratulato con il vincitore”, ha dichiarato l’ex premier, riconoscendo la sconfitta nonostante i violenti attacchi rivolti contro lo sfidante nelle ultime settimane

 

 

A vincere una sfida quasi impossibile è stato Péter Magyar, ex braccio destro di Orban. Avvocato conservatore, dopo una lunga militanza dentro il partito Fidesz di Orban, lo abbandona in seguito ad uno scandalo politico che coinvolgeva diversi membri del governo. Con il suo carisma, Magyar si è rivolto agli ungheresi parlando loro della “corruzione” del sistema, dell’economia stagnante e dei servizi inefficienti: messaggi che hanno fatto breccia nell’elettorato ungherese tradizionalmente conservatore, ma che hanno attratto anche consensi dai giovani preoccupati della deriva sempre più autoritaria che il paese stava prendendo. Una crescita di consensi che aveva portato molti partiti di opposizione a ritirarsi per massimizzare le sue chance di battere Orban. La vittoria di Magyar era auspicata nei palazzi dell’Unione Europea. Pur essendo improbabile una completa inversione a U viste le sue posizioni nazionaliste, non di meno Bruxelles si aspetta da Magyar un atteggiamento più conciliante con l’Unione Europea e, rispetto ad Orban, in netto contrasto con le politiche di vicinanza a Putin avanzate dall’ex premier magiaro. Una possibile apertura di Magyar potrebbe essere lo sblocco del fondo da 90 miliardi a sostegno dell’Ucraina. “Stasera in Ungheria il cuore dell’Europa batte più forte”, ha scritto su X la presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen.

“Congratulazioni al membro dell’Europarlamento Peter Magyar per la vittoria alle elezioni nazionali di oggi in Ungheria. Il posto dell’Ungheria è nel cuore dell’Europa” ha commentato la presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola. “La Francia saluta una vittoria della partecipazione democratica, dell’attaccamento del popolo ungherese ai valori dell’Unione Europea e per l’Ungheria in Europa. Insieme facciamo avanzare un’Europa più sovrana, per la sicurezza del nostro continente, la nostra competitività e la nostra democrazia”, ha scritto il presidente francese Emmanuel Macron. Per il premier spagnolo Pedro Sanchez “oggi vincono l’Europa e i valori europei. Congratulazioni a tutti i cittadini ungheresi per delle elezioni storiche”, mentre il premier britannico Keir Starmer parla di “momento storico, non solo per l’Ungheria, ma per la democrazia europea”. La premier Giorgia Meloni si è congratulata “per la chiara vittoria elettorale” di Peter Magyar, “al quale il governo italiano augura buon lavoro. Ringrazio il mio amico Viktor Orban – ha aggiunto per l’intensa collaborazione di questi anni, e so che anche dall’opposizione continuerà a servire la sua Nazione. Italia e Ungheria sono nazioni legate da un profondo legame di amicizia e sono certa che continueremo a collaborare con spirito costruttivo nell’interesse dei nostri popoli e delle comuni sfide a livello europeo e internazionale”.

 


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