Sardegna

Sale a tre il numero di donne molestate nella pineta di Torre Grande

Torre Grande

Proseguono le ricerche della polizia

Proseguono anche oggi, domenica, nonostante il maltempo che ha tenuto lontani gli appassionati della corsa, le ricerche degli agenti della Questura di Oristano per individuare l’uomo che nei giorni scorsi ha tentato di aggredire tre donne nella pineta di Torre Grande.

Gli investigatori non hanno mai interrotto l’attività, intensificando controlli e verifiche in una zona particolarmente frequentata da chi pratica footing, soprattutto nei tratti più isolati tra il pontile e la foce del Tirso.

Il primo episodio risale a venerdì sera e ha visto come vittima un’insegnante. La donna, mentre correva lungo i sentieri della pineta, si è trovata davanti uno sconosciuto, con i pantaloni abbassati intento a compiere atti osceni. Alla vista della runner, l’uomo avrebbe tentato di inseguirla. Nella fuga la donna è caduta, ma è comunque riuscita a rialzarsi e a mettersi in salvo correndo tra gli alberi fino a raggiungere una zona sicura.

Secondo le informazioni raccolte, grazie alla testimonianza della donna, si tratterebbe di un uomo di origine straniera. L’allarme lanciato immediatamente ha fatto scattare le ricerche, estese alla pineta, alla borgata marina e alle aree limitrofe fino a Cabras.

Nel corso delle ore successive è emerso che non si trattava di un caso isolato: altre due donne hanno contattato la polizia riferendo episodi analoghi avvenuti nella stessa area, sempre ai danni di persone sole.

Un elemento che rafforza l’ipotesi che l’uomo possa aver agito più volte, scegliendo con attenzione le sue vittime nei punti meno frequentati della pineta litoranea.

Gli agenti stanno ora analizzando anche le immagini dei sistemi di videosorveglianza per cercare di risalire all’identità dell’uomo, mentre le ricerche sul territorio proseguono senza sosta. Intanto, cresce la preoccupazione tra residenti e frequentatori della zona.

La Questura rinnova l’invito a segnalare qualsiasi elemento utile o movimenti sospetti, nella speranza di individuare al più presto il responsabile e riportare sicurezza in un’area molto amata da sportivi e famiglie.

Domenica, 12 aprile 2026

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