Valanga in val di Vizze: è morto in ospedale il 36enne Cesare Zilio – CRONACA
Non ce l’ha fatta il 36enne travolto da una valanga su Cima Grava (3.059 metri), in Val di Vizze, tra Vipiteno e il confine con l’Austria, la domenica di Pasqua durante un’escursione con amici.
Cesare Zilio, originario di Borso del Grappa (Vicenza), dopo essere stato estratto vivo dalla neve, era stato trasportato in elicottero in gravissime condizioni all’ospedale di Bolzano dove è morto tre giorni dopo il tragico incidente.
Architetto e creator digitale con studio a Bassano del Grappa, Cesare Zilio era un grande appassionato di montagna: la tragedia si è consumata durante un’uscita con la compagna e alcuni amici, a causa di un grande distacco di neve che ha travolto lo scialpinista veneto trasciandolo per circa 800 metri.
Domenica, dopo la valanga e la segnalazione che la massa di neve caduta a Cima Grava aveva investito un escursionista, sul posto erano intervenuti l’elicottero d’emergenza Pelikan 2 e le squadre del soccorso alpino di Vipiteno, supportate successivamente anche dall’Aiut Alpin Dolomites.
Il segnale Arva aveva confermato la presenza di una persona sepolta sotto circa un metro e mezzo di neve, facendo scattare un ulteriore rafforzamento del dispositivo di intervento.
Dall’elicottero erano poi stati individuati i bastoncini utilizzati dallo scialpinista: un dettaglio che aveva consentito di localizzare rapidamente il punto dove il 36enne era stato travolto e spostato dalla valanga.
Zilio era stato estratto grazie al lavoro congiunto dei tecnici del soccorso alpino. Le sue condizioni erano apparse subito gravissime: dopo le prime manovre di rianimazione sul posto, era stato elitrasportato d’urgenza a Bolzano.




