Viticoltura, la Toscana integra suo schedario nel sistema nazionale – Mondo Agricolo
Avviato il riversamento completo
dello schedario viticolo regionale toscano nel Sistema
informativo agricolo nazionale (Sian), che assumerà come
riferimento definitivo il patrimonio informativo costruito in
Toscana.
La Toscana, si spiega in una nota, è stata tra le prime
realtà a dotarsi di uno schedario viticolo grafico evoluto,
anticipando il modello oggi richiesto a livello nazionale ed
europeo. Il sistema organizzativo nazionale prevede il
contributo diretto delle Regioni alla costruzione dello
schedario grafico tramite sistemi interoperabili: la Toscana,
attraverso Artea, ha sviluppato autonomamente il proprio
database integrandolo con il sistema nazionale. Il Sian
assumerà, così, i dati validati dalla Regione come riferimento
definitivo, garantendo continuità amministrativa, certezza del
dato e semplificazione per le imprese.
Il lavoro è stato presentato oggi al Vinitaly di Verona,
nell’ambito di un evento promosso da Regione Toscana e Agea,
alla presenza dell’assessore toscano all’agricoltura Leonardo
Marras, del direttore di Agea Fabio Vitale e del direttore di
Artea Fabio Cacioli. L’integrazione completa dello schedario
viticolo toscano nel sistema nazionale rappresenta un passaggio
strategico per l’intero comparto vitivinicolo, perché consente:
l’identificazione puntuale e georeferenziata delle superfici
vitate; maggiore efficacia nei controlli, anche tramite
strumenti satellitari; semplificazione amministrativa per le
aziende; piena coerenza nella gestione delle denominazioni di
origine; maggiore trasparenza e affidabilità dei dati sul
potenziale produttivo. “Questo passaggio segna un punto chiaro –
commenta Marras -: quando alle Regioni viene riconosciuto un
ruolo pieno, i risultati arrivano e diventano un riferimento
nazionale: la Toscana oggi contribuisce a definire gli standard,
mettendo a disposizione del Paese un sistema costruito con
qualità, competenza e radicamento nei territori. È una scelta
che rafforza la trasparenza, semplifica gli adempimenti per le
imprese e tutela in modo più efficace il valore delle nostre
denominazioni. Continueremo a sostenere un modello in cui
l’innovazione amministrativa parte dai territori e si traduce in
politiche pubbliche più efficienti”.
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