Toscana

Fiumi, torrenti e corsi d’acqua. 13,3 milioni di euro per gli agricoltori che li cureranno


Oltre 13,3 milioni di euro di investimenti e numerosi cantieri pronti a partire: sono questi i dati del piano d’azione previsto dal Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno per il 2026, al centro dell’incontro operativo che ha riunito ad Arezzo le imprese agricole dotate dei requisiti, delle attrezzature e del personale qualificato per collaborare con l’ente. In aula gli operatori iscritti all’apposito albo online, a cui potranno essere affidati i lavori sul reticolo idrografico del comprensorio.

I partner coinvolti sono realtà già collaudate, chiamate a svolgere un ruolo fondamentale nella manutenzione ordinaria dei corsi d’acqua e a contribuire all’attuazione del piano delle attività di bonifica, sviluppato dal Consorzio in collaborazione con i sindaci locali e recentemente approvato dalla Regione Toscana.

Il programma, che dovrà essere completato entro il 31 dicembre, si presenta vasto e complesso. È previsto lo sfalcio di oltre 1.100 chilometri di aste fluviali, la riprofilatura di 33 chilometri di sezioni idrauliche e la manutenzione di 28 opere gestite dal Consorzio.

L’incontro ha permesso di illustrare dettagliatamente la pianificazione dei cantieri e di condividere modalità operative e tempistiche con le imprese agricole, che si confermano ancora una volta efficienti e preziose “custodi” del reticolo idrografico.

Il loro lavoro si integra con quello di operai e tecnici consortili, impegnati nei sopralluoghi e nelle fasi di progettazione, dando vita a un’azione coordinata che assicura efficacia, tempestività e capillarità agli interventi. Si tiene inoltre conto della normativa a tutela della fauna nidificante, secondo la quale la maggior parte delle lavorazioni inizierà dal 1° luglio e si concentrerà nei mesi estivi e autunnali.

“Questo incontro rappresenta un momento fondamentale di confronto e organizzazione – afferma la presidente del Consorzio di Bonifica Serena Stefani –. Il coinvolgimento diretto degli agricoltori ci permette di operare con ancora maggiore efficacia, valorizzando le competenze locali e garantendo puntualità negli interventi per migliorare la sicurezza idraulica”.

Dello stesso parere il direttore generale Tulio Marcelli: “La sinergia tra agricoltura e bonifica, rafforzata dalla legge di orientamento, è un modello consolidato che continua a produrre risultati concreti. Il Consorzio assicura formazione e aggiornamento alle imprese, che nel tempo si sono strutturate e professionalizzate. La manutenzione dei corsi d’acqua rappresenta una strategia chiave, sia per integrare il reddito agricolo sia per tutelare un reticolo idrografico ampio e articolato come quello gestito dal Consorzio”.

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