Marche

FdI, Acquaroli alza la voce sul Molo Clementino e spinge Ciccioli a firmare il documento: «Non sei all’opposizione»


ANCONA Sulla questione Fratelli d’Italia-Molo Clementino è la Regione a metterci una pietra (tombale) sopra. Venerdì sera, durante il direttivo regionale del partito – che si è svolto nelle sale della Federazione in corso Mazzini per discutere delle imminenti amministrative – il governatore Acquaroli ha parlato con i toni decisi – come il suo ruolo gli consentiva – dando una sonora sveglia all’eurodeputato e coordinatore provinciale Carlo Ciccioli.

 

Fine della storia

Acquaroli ha riportato Ciccioli alla realtà: «Non sei più all’opposizione, dentro un partito che ha il 4%. Ora rivesti un ruolo politico in un partito di governo: nel Paese, nella Regione, in città. Devi pensare al metodo prima che al merito. E se due anni fa sei diventato eurodeputato è grazie a Giorgia Meloni e tutti i colleghi che ti hanno aiutato ad avere i voti necessari. Non dimenticarlo». Tutte le email che Ciccioli ha inviato nei giorni scorsi in cui accusava il sindaco Silvetti di «visione miope» per via della sua contrarietà all’infrastruttura per le grandi navi al porto antico, non sono andate giù al governatore. «Sei rimasto ai tempi del Movimento Sociale» ha incalzato, riferendosi al fatto che l’allora partito della Fiamma era costantemente all’opposizione e quindi assumeva posizioni sempre critiche rispetto ai governi.

Il baricentro

L’intervento perentorio del presidente della Regione ha spostato il baricentro del vertice che Ciccioli aveva già indetto per la mattinata di ieri in Federazione, con cui voleva andare alla conta di chi, tra i tre assessori e i nove consiglieri comunali FdI, fosse con lui o contro di lui.

Risultato: nella serata di venerdì, su input di Bugaro e Acquaroli, il partito aveva prodotto un documento per fare chiarezza sulle posizioni assunte rispetto al molo Clementino. Documento che ieri è stato esposto dallo stesso Bugaro – che lo ha materialmente scritto – durante il vertice FdI e fatto firmare a tutti i presenti: gli assessori, i consiglieri e Ciccioli. «Per quanto riguarda il molo Clementino, FdI non è contraria all’opera e, anzi, ritiene corretto valutarla esclusivamente sulla base delle risultanze tecniche e scientifiche come prevede la normativa».

Sostanzialmente la posizione è: sì al Molo, se c’è la Vas del Ministero. Per quanto riguarda Silvetti: «Ha espresso la propria contrarietà al progetto, ritenendolo non coerente con parametri di sostenibilità. Una posizione legittima, che tuttavia si colloca in un contesto procedurale nel quale la valutazione decisiva è rimessa esclusivamente agli organi tecnici competenti». Come dire: il sindaco ha la sua idea, ma non decide lui. Poi un messaggio sibillino a Msc: «Il molo Clementino non sarà oggetto di affidamento diretto a un singolo operatore. L’autorità portuale procederà con un bando pubblico di concessione, aperto e competitivo».




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