Al NoiTechpark sbarcano arte e cultura: nuovo padiglione da 2,7 milioni – Bolzano
BOLZANO. Una nuova “addizione” al Noi Techpark. Con 2,7 milioni di budget sorgerà il padiglione dell’arte e della cultura. «Ma anche della scienza – chiarisce Ulrich Stofner – perché il dialogo dovrà essere ancora più stretto». Dunque, cultura e innovazione dentro un edificio che è previsto di fronte all’attuale ingresso e che correrà accanto alla piscina che testimonia il passato modernista della vecchia fabbrica.
Sarà avviato un concorso di idee tra progettisti a seguito del programma planivolumetrico appena approvato dalla giunta provinciale. Si tratta di una superficie che dovrà ospitare soprattutto eventi, mostre, convegni ma mirati, a differenza di quanto già avviene in altri spazi pubblici del Polo, proprio alle connessioni tra il mondo della creatività artistica e quello dell’innovazione anche tecnologica.
È stato Philipp Achammer a sponsorizzare il nuovo progetto insediativo ricordando come questo padiglione o almeno una configurazione con questi contenuti, sia stata a lungo spinta dagli ambenti culturali del territorio, tra associazioni degli artisti e enti similari. «La cultura e l’innovazione possono dare vita a una sinergia proficua e influenzarsi reciprocamente in modo positivo. Il Noi Techpark offre le condizioni quadro ideali per creare tali opportunità di incontro e di scambio», così Achammer.
Il costo è coperto, ha spiegato l’assessore provinciale, dall’integrazione del budget per il Noi già approvato. Ma non c’è il rischio che un nuovo edificio rompa l’equilibrio dell’insieme del parco? «La cornice del bando richiede proprio, al contrario – anticipa Stofner, che guida il Noi – una stretta connessione con le presenze intorno, e sotto stretta sorveglianza della sovrintendenza. E il nuovo edificio sarà comunque di dimensioni ridotte».
Sempre nell’ambito delle dinamiche artistiche è di ieri la nomina del nuovo presidente dei “Museion private founders”, che affianca il cda nella gestione dell’istituzione museale contemporanea. Si tratta di Ivan Rampellotto, che sostituisce Federico Giudiceandrea, ora ai vertici della Lub. Ma che tuttavia resta nel consiglio di “fondatori” insieme alla vice Eva von Igram Harpf, con anche Maria Niederstätter, Traudi Messini, Patrizia Spadafora e Franz Staffler. P.CA.




