Marche

maresciallo si tuffa in mare e lo salva

ANCONA Entra in acqua e raggiunge gli scogli con l’intento di togliersi la vita. Il comandante dei carabinieri si tuffa in mare, lo raggiunge e lo mette in salvo. È successo venerdì pomeriggio sul lungomare Marinai d’Italia, a Potenza Picena. A dare l’allarme, intorno alle 13,15, alcuni passanti e gli amici del giovane, un 25enne della provincia di Ancona. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Potenza Picena, i vigili del fuoco e la Capitaneria di porto di Civitanova.

 

Il racconto

«Il giovane, vestito e in evidente stato confusionale, ha raggiunto gli scogli a circa settanta metri dalla battigia, dando la percezione di voler compiere un gesto estremo», racconta il maresciallo maggiore Alessio Alberigo, comandante della stazione portopotentina. «La situazione era critica, non c’era un attimo da perdere».

Il comandante e il carabiniere scelto Emanuele Cirilli hanno individuato un pattino di salvataggio, hanno recuperato dei remi da un ristorante e si sono diretti verso la scogliera. Alla vista dei militari il 25enne ha avuto un atteggiamento non collaborativo.

«A quel punto mi sono tuffato, bisognava avvicinarsi per trovare un contatto» racconta Alberigo. Il comandante si è trovato davanti «un ragazzo in uno stato di smarrimento profondo». Da lì è iniziato un dialogo paziente, costruito parola dopo parola. «Parlavo senza sosta per rompere quel muro di sofferenza». Il giovane ha impiegato diversi minuti prima di dare un primo segnale. Intuendo il peso dello sguardo degli altri, i carabinieri hanno fatto sgomberare la spiaggia: «Volevo che trovasse silenzio e discrezione guardando verso riva». Dopo mezz’ora è arrivato il primo sguardo: «In quel momento ho capito di aver guadagnato la sua fiducia».

Poco dopo l’epilogo: «mi ha fatto avvicinare, ci siamo stretti in un abbraccio che non dimenticherò mai». Il 25enne è stato poi riportato a riva e quindi trasferito all’ospedale di Civitanova. «Non mi sento un eroe, sono semplicemente un servitore della comunità. Queste sono operazioni che i carabinieri fanno quotidianamente, spesso lontano dai riflettori». Parole che non cancellano, però, il valore di un intervento costruito in pochi minuti e portato avanti con lucidità e umanità.




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