Pescara-Sampdoria 1-2, Delfino rimontato e beffato nel finale: cronaca, tabellino e voti

La beffa è di quelle dure da digerire. Dopo aver avuto in pugno la partita fino agli scampoli finali, conducendo le danze grazie al rigore realizzato da Di Nardo a fine primo tempo, il Pescara si è fatto rimontare dalla Sampdoria (reti di Conti e Depaoli) ed ha lasciato lo scontro diretto ai blucerchiati, cinici e spietati. E premiati oltre i propri meriti dalla dea Bendata e dalle ingenuità della banda Gorgone. Finsice 1-2 in uno stadio Adriatico bollente di passione, ma delusissimo per l’amaro epilogo.
Prossimo impegno domenica prossima a Carrara.
Per il calcio di inizio del match, due le novità proposte da mister Gorgone rispetto alla vittoria sulla Reggiana di Pasquetta: dentro Acampora e Cagnano, assenti in casa dei granata per squalifica, e fuori Letizia e Caligara. Conferme in difesa, dunque, per Capellini terzino destro e per la coppa Altare-Bettella come cerniera centrale davanti a Saio. Insigne ovviamente titolare: con il classe ‘91 in campo dal primo minuto, i biancazzurri viaggiano a una media di 2.2 punti a incontro, senza di lui di 0.7. Nella Samp modulo camaleontico, che a seconda delle fasi di gioco si struttura in un 4-3-3 atipico o in un 4-1-4-1 abbottonato. L’ex Brunori riferimento offensivo. Atmosfera da brividi, sulle note di “Gente di mare” cantata a squarciagola dai tifosi locali le due squadre fanno il proprio ingresso in campo. La prima occasione è di marca pescarese (5′), con una percussione di Di Nardo che porta Insigne al tiro, nulla di fatto però. Al 13′ Brugman illumina per Valzania, che calcia ma la sfera termina alta sopra la traversa blucerchiata. E la Samp? Un po’ timida, si rende pericolosa per la prima volta al 22′, quando è provvidenziale l’uscita bassa di Saio su Brunori lanciato a rete. La migliore chance pescarese è datata 24′ con un colpo di testa di Di Nardo su assist di Acampora che si stampa sul legno orizzontale della porta difesa da Martinelli. Un vero peccato. All’intervallo, però, quando tutto faceva pensare allo 0-0 dopo 45′, si va con il Delfino avanti, perchè allo scadere, via Var, l’arbitro Piccinini decreta un rigore per il Pescara (fallo di Albidgaard su Olzer) che Di Nardo, con la benedizione di Insigne, ha realizzato in pieno recupero nel tripudio di uno stadio Adriatico rovente di passione. E Pierini in sforbiciata ha graziato Saio nell’ultima azione della prima frazione, legittimando il vantaggio con il quale si chiude la prima parte di sfida.
Nella ripresa, subito pericolosa la Samp prima con Brunori poi con il nuovo entrato Cherubini, ma il Delfino è sembrato comunque in pieno controllo. Gorgone decide così di rinforzare la linea mediana, inserendo Caligara per Olzer e spostando più avanti Acampora, mentre la Samp si modella ora su una sorta di 4-2-4 dato che ora non ha molto da perdere. Dentro poi Meazzi proprio per Acampora, mentre anche Lombardo cambia fisionomia al suo undici usufruendo di più sostituzioni in un colpo solo. Partita certamente non spettacolare e non di altissimo livello sul piano estetico, ma assai combattuta e intensa: il peso della posta in palio era gigantesco e le due squadre lo sentivano tutto. Al 74′ su geniale idea di Brugman, Meazzi in contropiede si divora il 2-0 lasciando il risultato dunque in bilico. Poi Gravillon, Letizia e Russo per Altare, Valzania e Di Nardo nel Pescara al 79′ sono le scelte di Gorogne a chiudere gli slot disponibili per le sostituzioni. Nemmeno il tempo di sistemarsi che Conti, su azione da urlo di Begic, buca Saio (81′) per la gioia dei 147 tifosi ospiti in Curva Sud. Nel finale tanta generosità in campo da ambo le squadre, alla ricerca di una vittoria pesantissima, che al triplice fischio, dopo 7 minuti di recupero, è a sorpresa doriana. Con una super giocata in ripartenza, infatti, Cherubini disegna calcio e offre a Depaoli la palla comoda comoda da appoggiare solo in rete di petto per sorpasso, rimonta e vittoria. Finisce 1-2 dopo 7 minuti di recupero. E per il Delfino ci sarà quindi ancora da soffrire perchè una vittoria oggi avrebbe messo in discesa il discorso salvezza.
Il tabellino Pescara-Sampdoria 1-2
PESCARA (4-3-2-1): Saio 6, Capellini 6, Altare 6 (79′ Gravillon sv), Bettella 6, Cagnano 6, Valzania 6,5 (79′ Letizia sv), Brugman 6,5, Acampora 6 (67′ Meazzi 5), Olzer 6,5 (61′ Caligara 6), Insigne 6, Di Nardo 6,5 (79′ Russo sv). A disp. Brondbo, Oliveri, Corbo, Brandes, Graziani, Berardi, D’Errico. All. Gorgone 6
SAMPDORIA (4-3-3): Martinelli 6, Di Pardo 6, Albidgaard 5,5, Viti 6, Giordano 5,5 (68′ Cicconi 6), Conti 6, Esposito 6,5 (68′ Ricci 6), Barak 6 (53′ Cherubini 7), Begic 7, Brunori 6, Pierini 6,5 (88′ Depaoli sv). A disp. Ghidotti, Ferrari, Hadzikadunic, Palma, Riccio, Casalino, Coda, Soleri. All. Lombardo 6,5
Arbitro: Marco Piccinini della sezione di Forlì 6
Reti: 45+2 su rig. Di Nardo (P), 81′ Conti (S), 93′ Depaoli (C)
Note: ammoniti Viti, Pierini, Ricci, De Paoli (S), Valzania, Bettella, Meazzi (P) Spettatori totali 16.587 (ospiti 147) per un incasso complessivo di euro 198.107,00 Recuperi: 5′ pt e 7′ st
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