Abruzzo

c’è la sospensiva dell’ordinanza Cenerentola


Niente limiti di orario per i tavolini posizionati all’esterno delle attività di Pescara Vecchia. Gli esercenti possono lasciarli lì fino all’ora di chiusura, almeno fino a quando non ci saranno dei nuovi rilievi fonometrici. Questo quanto deciso dal Tar (Tribunale amministrativo regionale) che ha accolto la richiesta di sospensiva che proprio i titolari delle attività, assistiti dall’avvocato Andrea Lucchi, avevano avanzato nell’ambito del ricorso contro l’ordinanza “Cenerentola”. 

Secondo il Tar i provvedimento del Comune è stato adottato senza una adeguata base istruttoria aggiornata. In particolare, i giudici evidenziano che non sono stati acquisiti rilievi fonometrici recenti prima di prorogare le restrizioni. 

Nel dispositivo si sottolinea infatti che gli ultimi rilievi fonometrici disponibili dell’Arta (Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente) risalgono a un periodo compreso tra la fine di novembre e la prima metà di dicembre 2025. Rilievi fatti diversi mesi prima dell’adozione dell’ordinanza impugnata che è del 26 febbraio 2026. Per questo motivo i giudici osservano che la censura dei ricorrenti “appare suscettibile di favorevole apprezzamento” e che il provvedimento è “carente sotto il profilo dell’istruttoria”, in quanto non emerge “una completa e rinnovata valutazione delle circostanze poste alla base dello stesso”. 

Ricevi le notizie de IlPescara su Whatsapp

Di conseguenza non solo è stata sospesa l’efficacia dell’ordinanza, ma anche indicato all’Arpa di effettuare nuovi rilievi fonometrici su tutto il perimetro interessato nei giorni feriali, festivi e prefestivi. Nuove rilevazioni che dovranno essere fatte entro 60 giorni e all’esito delle quali il Comune potrà riesaminare l’ordinanza sulla base dei nuovi dati applicando eventualmente, qualora vi siano gli sforamenti del rumore, nuove misure. 

La tutela della salute pubblica resta centrale, precisano i giudici del Tar, ma le limitazioni all’attività economica, specificano, “possono giustificarsi solo se supportate da una attuale e adeguata attività di monitoraggio dei livelli di emissione acustica”. 

Per gli esercenti, che da sempre esprimono contrarietà a quelle misure così come avviene nella zona della movida centrale di Pescara (piazza Muzii), una boccata d’ossigeno nei mesi che precedono l’estate e che, normalmente, sono gli ultimi della vera movida nella zona con questa che, nella stagione calda, si sposta sul lungomare della città.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »