Sospensione della ferrovia Termini-Centocelle, Legambiente “Il tranvetto della Casilina deve ripartire”
A oltre un mese dallo stop, la ferrovia Roma–Giardinetti resta ferma e il rischio che non torni più in servizio inizia a farsi concreto.
La sospensione, scattata lo scorso 4 marzo, sarebbe legata a una decisione di ANSFISA, che ha imposto una serie di prescrizioni tecniche sulla tratta a binario compenetrato. Interventi complessi, dal costo stimato intorno ai 10 milioni di euro.
Uno scenario che alimenta le preoccupazioni di pendolari e residenti, soprattutto alla luce dei tempi ancora incerti per l’ammodernamento complessivo della linea. La gara per i lavori, infatti, non è stata ancora avviata e i cantieri sembrano lontani.
Nel frattempo, le alternative non convincono. Il bus 105, potenziato nelle corse, non riesce a reggere il confronto con il servizio ferroviario: tempi di percorrenza più lunghi e frequenze irregolari, condizionate dal traffico congestionato lungo via Casilina.
Neppure la Linea C rappresenta una soluzione completa, lasciando scoperto il tratto tra viale della Primavera e Torpignattara.
A denunciare la situazione è Amedeo Trolese responsabile mobilità di Legambiente Lazio, che chiede una riattivazione immediata del servizio:
“È necessario garantire la continuità della linea fino all’avvio effettivo dei lavori. Parliamo di un’infrastruttura fondamentale per migliaia di cittadini, già penalizzati da un’offerta di trasporto insufficiente”.
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