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Scudetto volley, Conegliano rimonta e la spunta su Milano per 3-2. Egonu esce per crampi poi rientra

Conegliano soffre in casa, va sotto due set a uno, poi reagisce e vince 15-13 al tie-break: è suo il primo match della finale scudetto, ma Milano ha avuto davvero la possibilità di imporsi sul campo delle campionesse di otto tornei. “Abbiamo giocato una gran partita” dice Stefano Lavarini, coach della Numia Vero Volley Milano, mentre Daniela Santarelli, stratega della Prosecco Doc A.Carraro Imoco Conegliano, prevede che “ogni gara sarà una battaglia”. Già il punteggio della prima dice tutto: 25-20, 25-27, 20-25, 27-25, 15-13. Come sempre la svedese Isabelle Haak ha portato una valanga di punti (28) a Conegliano. Appuntamento per gara 2 all’Allianz Cloud, mercoledì 15 aprile.

Primo set senza storia, poi Milano reagisce

Conegliano dà subito una sferzata al match portandosi immediatamente in vantaggio (11 punti per Gabi e Haak), creando un abisso che dall’8-3 si allarga fino al 19-11, distanze ormai incolmabili per Milano che accusa il 25-20 finale, ma reagisce immediatamente. Portandosi sul 21-17 nel secondo set, subendo l’aggancio di Ting Zhu sul 24 pari, per poi chiudere i giochi (27-25) con un diagonale di Egonu e un muro di Bosio.

Le giocatrici di Milano

Le giocatrici di Milano 

Conegliano vulnerabile

L’esito del set ha un effetto contagioso, anche per Conegliano che scopre di essere vulnerabile in vantaggio per 12-9, incappando in due errori di Chirichella e Fahr che uniti all’attacco di Egonu non solo riportano in parità il match, ma creano le condizioni per lo slancio di Milano fino al 20-16. Agli attacchi di Haak risponde pronta Egonu, che insieme a Pietrini e Piva conclude sul 25-20.

Non basta il rientro nel finale di Egonu

Milano è in fiducia, e sul 15-13 firmato da Piva e il 16-14 di Akimova accarezza il sogno di espugnare il campo più difficile già nel quarto set. Ma Gabi e Haak sono in serie positiva e riportano avanti Conegliano. Rientra Egonu, uscita sul 7-6, rientra nel finale e piazza l’attacco vincente del 24-23, la Imoco però non molla e arriva al tie-break col colpo decisivo di Fahr.

Nell’ultima frazione brilla Kurtagic, che spezza l’equilibrio e trascina Milano sul 9-6, una fiammata che non impedisce a Conegliano di tornare sotto (Wolosz, Zhu) e pareggiare. Egonu esce in condizioni fisiche non perfette ma poi rientra, l’errore di Akimova e l’ace di Lanier portano la Imoco a 2 punti dalla vittoria. Danesi non ci sta e schiaccia, il braccio di Haak trova il doppio match point, che si trasforma in una vittoria quando Egonu sbaglia l’ultimo servizio.

Superlega, Civitanova sul 2-1, Perugia cerca la finale

Nella Superlega maschile invece la Lube Civitanova si è portata sul 2-1 nella serie di semifinale scudetto con la Rana Verona. I vice campioni d’Italia di Giampaolo Medei si impongono in trasferta in gara 3, superando in rimonta i veronesi di Fabio Soli per 3-2 (22-25, 26-28, 25-22, 25-19, 15-12 al tie-break). 22 punti per Nikolov (6 ace e 2 muri), 17 per Loeppky nella Lube (10 a 6 gli ace), mentre per la Rana Keita e Darlan sono arrivati a quota 21 punti. Gara 4 si giocherà nelle Marche sabato 18 (ore 18), per la Lube c’è il primo match ball.

Domenica intanto (ore 18) al PalaBarton potrebbe essere la Sir Susa Scai Perugia, in vantaggio 2-0, ad arrivare per prima in finale superando per la terza volta la Gas Sales Bluenergy Piacenza.


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