baby pusher finisce nella “rete” della Squadra Mobile

La piaga dello spaccio non conosce la parola crisi e si moltiplicano le operazioni di polizia a Padova tese a stroncare ogni forma di reato legato al mondo degli stupefacenti. Durante un servizio specifico antidroga gli investigatori della Squadra Mobile coordinati dal vicequestore Immacolata Benvenuto il 9 aprile hanno arrestato un nordafricano di 20 anni. E’ stato notato in via Duprè mentre si avvicinava ad un furgone bianco giunto poco prima. Dopo pochi istanti il 20enne è stato visto cedere al conducente del mezzo 25 grammi di hashish in cambio di 100 euro.
I poliziotti della Squadra Mobile, appostati in zona già da un po’ di tempo, al fine di contrastare il fenomeno dello spaccio di stupefacenti in quella strada, già oggetto di precedenti segnalazioni, quando hanno visto la scena inequivocabile sono intervenuti senza esitazione, fermando sia il conducente del furgone che ha consegnato lo stupefacente, sia il tunisino, il quale, accortosi di essere stato visto spacciare, ha tentato di fuggire nascondendosi in mezzo ad un gruppetto di connazionali. Missione miseramente fallita. Il sospettato è stato bloccato e reso inoffensivo.
L’operazione ha così consentito di recuperare sia lo stupefacente che i soldi pagati dall’acquirente per acquistarlo e di accompagnare il tunisino in Questura per la sua compiuta identificazione, da cui è emerso che lo stesso era già stato arrestato nel 2024 per aver spacciato cocaina. Dall’attività la Polizia di Stato ha appurato come l’acquirente non era la prima volta che si riforniva di stupefacente dallo stesso pusher tunisino, sempre con le stesse modalità e nella stessa zona.
Essendoci la flagranza del reato di illecita detenzione di sostanze stupefacenti destinate allo spaccio, ed i precedenti specifici, il 20enne è stato arrestato e posto a disposizione della Procura della Repubblica di Padova per il rito direttissimo. Il 10 aprile in tribunale il giudice ha convalidato l’arresto ed ha disposto per il ventenne la misura cautelare dell’obbligo di firma. Il questore di Padova, Marco Odorisio, ha subito attivato l’ufficio Immigrazione per l’avvio della procedura di revoca del permesso di soggiorno.
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