Friuli Venezia Giulia

Terme di Arta alla Regione, saranno gestite da Promoturismo

Le Terme di Arta si preparano a una nuova fase della loro storia. Con un provvedimento strategico, la giunta regionale del Friuli Venezia Giulia ha autorizzato ufficialmente il subentro di PromoTurismoFVG nella gestione dello stabilimento di proprietà comunale. L’operazione si è resa necessaria per evitare il fermo delle attività alla scadenza dell’attuale gestione, fissata per il prossimo 12 aprile.

Un presidio strategico per il territorio

L’intervento della Regione non è solo una misura d’emergenza, ma riflette una precisa visione politica. “Le Terme di Arta rappresentano un presidio strategico per la montagna friulana e per l’intero sistema turistico regionale”, ha dichiarato l’assessore alle Attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini. L’obiettivo dichiarato è duplice: garantire la continuità di un servizio fondamentale e porre le basi per uno sviluppo sostenibile a lungo termine.

La formula del subentro: personale e servizi tutelati

L’iter prevede la stipula di una convenzione tra la Regione, il Comune di Arta Terme e PromoTurismoFVG. La gestione operativa avverrà tramite un affitto di ramo d’azienda che include una clausola fondamentale: l’assunzione del personale attualmente impiegato. “Stiamo portando a compimento un percorso complesso che mette insieme aspetti amministrativi, sanitari e occupazionali”, ha spiegato Bini. “Vogliamo evitare interruzioni nei servizi e tutelare un punto di riferimento per l’intera comunità”.

Terme di Arta, l’ultimo rinnovamento poco più di un anno fa

Una vasca idromassaggio all'interno della struttura

Continuità sanitaria e accreditamenti

Oltre al valore turistico, le Terme di Arta svolgono una funzione essenziale come presidio sanitario per le cure in convenzione. Per questo motivo, l’amministrazione regionale ha già avviato le procedure affinché PromoTurismoFVG possa subentrare senza intoppi nelle autorizzazioni e negli accreditamenti con il Servizio sanitario regionale. Un lavoro di squadra tra la direzione Attività produttive e la direzione Salute per assicurare che i cittadini non subiscano disagi.

Verso un nuovo piano industriale

Il futuro dello stabilimento passerà per un nuovo piano industriale. L’analisi punterà a ottimizzare la gestione e a potenziare l’attrattività della struttura. Secondo la visione della giunta, il comparto termale è la chiave per la “destagionalizzazione” del turismo montano: un’offerta di qualità capace di attirare visitatori tutto l’anno, arricchendo l’economia locale e regionale. “Scommettere sulla qualità delle strutture termali”, ha concluso l’assessore Bini, “significa generare nuove opportunità di sviluppo in sinergia con gli enti locali, garantendo servizi di eccellenza ai residenti e ai turisti”.

 


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