il proprietario di casa va a giudizio
ANCONA Un approccio un po’ troppo intimo con la ragazza a cui aveva affittato la stanza. Molestie per la procura, nessun atteggiamento illecito per la difesa. È partito davanti al collegio penale il processo nei confronti di un 60enne anconetano, accusato di violenza sessuale (nella fattispecie più lieve) nei confronti di un’universitaria originaria della Cina. La ragazza, nel dicembre del 2024, si era trasferita ad Ancona per motivi di studio e aveva trovato un appoggio nell’appartamento dell’imputato, difeso agli avvocati Andrea Natalini e Paolo Mengoni.
I fatti
Studentessa e proprietario di casa avrebbero condiviso alcuni spazi comuni.
Stando a quanto ricostruito dalla procura, sulla scorta della denuncia presentata dalla ragazza, gli approcci intimi sarebbero cominciati poco dopo il suo arrivo. Approcci fisici che avevano messo a disagio la studentessa. Almeno tre gli episodi finiti nel mirino degli inquirenti. In una occasione, lui le avrebbe toccato il fondoschiena. Nelle altre due l’avrebbe cinta da dietro baciandola sul collo. Atteggiamenti che si sarebbero materializzati negli spazi comuni dell’appartamento, soprattutto in cucina.
Lei ha sempre respinto le avances, minacciando una volta di chiamare le forze dell’ordine se l’uomo non avesse smesso di importunarla. Sempre secondo quanto riportato in denuncia, la ragazza era stata costretta a chiudersi in camera a chiave, per la paura di poter avere un contatto diretto con l’imputato. Si era anche confidata con amici e colleghi di università: ipotizzando una differenza culturale, aveva chiesto se avesse lei frainteso gli atteggiamenti provocatori del padrone di casa.
La difesa
A un certo punto, per difendersi da un abbraccio, la cinese avrebbe anche colpito il 60enne con un piccolo bastone. Poco dopo questo episodio, le era stato detto di lasciare l’appartamento. Lei era andata ai carabinieri, denunciando tutto. Ora, si è affidata all’avvocato Roberto Montenovo (presidente dell’associazione Donne e Giustizia) per costituirsi parte civile. Nel corso della prima udienza, è stata sentita con l’aiuto di un interprete. Il 60enne, che deve ancora dare la sua versione dei fatti, rigetta ogni contestazione. Processo aggiornato all’11 novembre.




