Trentino Alto Adige/Suedtirol

Due taser ai vigili urbani: «Parte la sperimentazione» – Cronaca



BOLZANO. Si parte a breve con la sperimentazione dei taser dati in dotazione ai vigili urbani, dopo che la giunta comunale ha approvato il Regolamento per la sperimentazione dell’arma ad impulsi elettrici. Il passo successivo è il via libera al Regolamento da parte del consiglio comunale.

«L’obiettivo – spiega il comandante della Polizia municipale Fabrizio Piras – è di partire con la fase sperimentale tra maggio e giugno. In contemporanea si farà la formazione del personale assieme all’azienda produttrice e all’Azienda sanitaria. La formazione riguarderà 8-10 nostri agenti e avremo in dotazione due taser».

Il taser

Si tratta di un’alternativa non letale alle tradizionali armi da fuoco che consente di immobilizzare un soggetto. Quando i dardi colpiscono il bersaglio, rilasciano una scarica elettrica in grado di bloccare temporaneamente i muscoli. La persona colpita non subisce danni permanenti, ma viene resa incapace di muoversi per alcuni secondi, dando così modo alle forze dell’ordine di intervenire.

Un periodo di sei mesi. Al termine dei quali il comandante Piras dovrà fare una relazione al sindaco con tutte le valutazioni del caso.

«La decisione finale – spiega – spetta alla politica. Per noi va bene di poterci dotare di qualsiasi strumento possa proteggere i nostri agenti che sempre più spesso sono vittime di aggressioni. Nell’ultimo anno sono stati circa una trentina coloro che hanno dovuto ricorrere alle cure del Pronto soccorso».

La pistola lazo

La Polizia municipale bolzanina attualmente ha in dotazione quattro BolaWrap, chiamati anche “pistola Lazo”: è composta da un laccio in Kevlar, che viene “sparato” contro il soggetto da rendere innocuo, attorcigliandosi attorno alle gambe, al tronco o alle braccia. Un sistema di uncini metallici impedisce che il laccio si possa slegare se non rimosso manualmente. A quanto pare, finora, è stato usato solo un paio di volte.

Il centrodestra – ed in particolare i consiglieri della Lega – in questi anni ha chiesto ripetutamente l’acquisto dei taser ritenendoli più efficaci della pistola lazo, ma l’ex sindaco Renzo Caramaschi si è sempre opposto all’adozione di questa strumentazione: «Il taser è più pericoloso, richiede una procedura molto più complessa per l’utilizzo ed espone gli agenti al rischio di problemi giudiziari nel caso di uso improprio, essendo classificata come arma».

A questo punto sarà interessante vedere quale sarà il bilancio del comandante Piras al termine dei sei mesi di prova. Ma è facile prevedere che sarà positivo, visto che molti corpi di Polizia municipale oggi sono dotati di queste apparecchiature proprio per garantire una miglior protezione ai propri agenti. A.M.




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