Sanità, dopo 17 anni la Calabria volta pagina. Occhiuto: “Ora fuori anche dal piano di rientro”

“Dopo 17 anni, finalmente, la Calabria non è più sottoposta al commissariamento per la Sanità. E’ oggettivo che sia una pagina storica. Ringrazio tutti quelli che hanno lavorato a questo risultato nel corso degli anni. Ora l’obiettivo è quello di uscire dal piano di rientro. Scadenze? Per scaramanzia non ne do. Però sono convinto che sotto la mia presidenza la Calabria dopo essere uscita dal commissariamento uscirà anche dal piano di rientro“.
Lo ha dichiarato il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, nel corso di una conferenza stampa. “Il piano di rientro – ha spiegato Occhiuto – prevede il rafforzamento delle azioni per quanto riguarda i Lea sulla prevenzione, con il passaggio da due macrolivelli Lea in verde a tre. E prevede il raggiungimento del pareggio di bilancio nel corso del triennio. Abbiamo molte risorse accantonate che, finora, non ci hanno fatto utilizzare. Tante risorse che in un regime di commissariamento e anche, in qualche modo, di piano di rientro, rimangono accantonate nel bilancio della Sanità e, invece, potrebbero essere utilmente utilizzate per rafforzare il sistema sanitario. L’obiettivo è continuare l’interlocuzione con i tecnici dei ministeri però, questa volta, da una condizione di maggiore forza”.
“Su Sanità e pre-intese autonomia differenziata nessuno scambio”
«Nella Conferenza Stato-Regioni ci sono 21 voti, quelli contrari erano sei, il governo non aveva bisogno del mio voto». Così ancora Occhiuto, rispondendo in conferenza stampa a una domanda circa una ipotetica correlazione tra il suo voto favorevole alle pre-intese sull’autonomia differenziata e la revoca del commissariamento della Sanità calabrese deliberata dal Consiglio dei ministri. «Utilizzo tutte le circostanze per fare avere di più alla Calabria. E ho utilizzato anche la circostanza delle pre-intese per chiedere che, finalmente, ci fosse una data certa sull’uscita dai piani di rientro. Ho posto questa condizione, perché oggi una Regione sa quando ci entra ma non sa quando esce». «Nessuno scambio – ha ribadito Occhiuto – e sull’autonomia differenziata la pagina migliore l’ha scritta la Corte costituzionale. L’autonomia per quanto riguarda tutte le materie Lep non può essere fatta se prima non si modifica la legge. Sulle altre materie le pre-intese erano state già votate in Consiglio dei ministri e saranno votate in Parlamento. Io ho solo utilizzato questo passaggio, almeno, per ottenere qualcosa per la Calabria. La prossima cosa che farò è concordare con il governo una data certa per l’uscita dal piano di rientro», ha concluso Occhiuto.
“Meloni ha mantenuto la promessa”
«Fatemi esprimere un grande apprezzamento nei confronti di Giorgia Meloni, che aveva promesso – ha proseguito il presidente della Regione – che saremmo usciti dal commissariamento e ieri il Consiglio dei Ministri, guidato appunto da Giorgia Meloni, ha mantenuto questa promessa». «Un ringraziamento – ha proseguito Occhiuto – va anche ai ministri coinvolti. Come si sa, il commissariamento è disposto dal ministero dell’Economia e delle Finanze, dal ministero della Salute e dal ministero per gli Affari regionali. Su proposta del ministro Calderoli, anche gli altri due ministri hanno dato il loro assenso, quindi – ha concluso il presidente della Regione Calabria – ringrazio anche loro per aver mantenuto questo impegno».
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