a Cavallermaggiore un tuffo tra i sapori piemontesi
CAVALLERMAGGIORE – Dal 23 aprile al 3 maggio 2026, Cavallermaggiore si prepara ad accogliere visitatori da ogni dove e amanti del buon cibo per la nona edizione della Sagra del Gorgonzola.
L’appuntamento, organizzato dalla Pro Loco con il sostegno del Comune di Cavallermaggiore, ha ormai superato i confini provinciali per attestarsi tra le dieci fiere di richiamo regionale, capace di attrarre l’attenzione nazionale e internazionale grazie a un mix sapiente di eccellenza gastronomica e ospitalità autentica.
Una città che si racconta: non solo food, ma cultura
La Sagra vuole essere il racconto di una comunità propositiva, infatti “L’obiettivo è far scoprire le bellezze spesso nascoste di una città ricca di storia e arte”, spiega Samuel Lerda, Presidente della Pro Loco di Cavallermaggiore. Il coinvolgimento popolare è il vero segreto del successo: i cittadini e i volontari diventano ambasciatori del territorio, creando quel clima di accoglienza che trasforma una fiera in un’esperienza memorabile.
Il programma di quest’anno è particolarmente denso e prevede concerti dal vivo con la Bandakadabra, i Fratelli Pleasure Orchestra e dj set notturni, tour guidati tra angoli nascosti e l’apertura straordinaria di sette chiese storiche, oltre che un raduno delle Vespe (26 aprile), la corsa amatoriale Gorgo Run (2 maggio) e laboratori didattici curati da Slow Food.
Il legame indissolubile con l’identità produttiva
La Sagra affonda le sue radici nella storia industriale ed enogastronomica del luogo. Cavallermaggiore è infatti la “casa” di Biraghi, realtà centenaria che qui mantiene il suo unico stabilimento di produzione e lavorazione. Il brand, simbolo del Made in Piemonte nel mondo, rinnova il suo sostegno all’evento non come semplice sponsor, ma come partner territoriale.
“La vicinanza con il territorio è fondamentale fin dagli inizi”, sottolinea Daniele di Palma, direttore marketing dell’azienda. In fiera, il gorgonzola sarà proposto nelle varianti dolce, piccante e in purezza, rappresentando il punto d’incontro tra la grande tradizione casearia locale e la festa popolare.
Un ponte verso le Langhe e il turismo internazionale
Con il settore turistico di Langhe, Monferrato e Roero che ha toccato cifre record nell’ultimo anno (+12% di presenze in Piemonte), la Sagra si inserisce in un distretto d’eccellenza e di richiamo. A soli 15 km dai paesaggi vitivinicoli tutelati dall’UNESCO, Cavallermaggiore ospiterà anche vini e prodotti dei territori limitrofi, consolidando una collaborazione che vede il food come volano per l’intera economia regionale.
Non mancheranno i momenti di approfondimento tecnico, come l’incontro del 28 aprile dedicato ai formaggi a latte crudo, in collaborazione con ASL CN1 e O.N.A.F., per fare chiarezza su un tema centrale della cultura casearia contemporanea.
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