Napoli, minorenne gambizzato per «sguardo di troppo»: arrestato un uomo
Per il minorenne gambizzato in piazza Carolina a Napoli è stato arrestato un uomo a cui viene contestato il metodo mafioso. Decisive le telecamere.
NAPOLI – Un’aggressione fulminea e presumibilmente pianificata, avvenuta in piazza Carolina, a pochi passi dalla sede della Prefettura di Napoli. La Polizia di Stato ha eseguito un fermo, oggi, 10 aprile 2026, emesso dalla Dda di Napoli, nei confronti di un uomo indiziato di lesioni personali e porto d’armi in luogo pubblico, con l’aggravante del metodo mafioso. L’aggressione è stata lo scorso 1 aprile 2026, quando Piazza Carolina è diventata nuovamente teatro di una violenza efferata che ha visto come vittima un ragazzo ancora minorenne.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il raid si è consumato in pochi istanti. L’aggressore è giunto in piazza a bordo di un ciclomotore guidato da un complice (attualmente ignoto), con il volto coperto e armato di pistola. Per gli investigatori si è trattata di una spietata azione punitiva. Infatti, l’uomo si sarebbe prima avvicinato al minorenne colpendolo violentemente alla testa con il calcio della pistola. Subito dopo, ha esploso diversi colpi d’arma da fuoco, centrando la vittima a entrambe le gambe. Dalle indagini emerge che il giovane fosse in compagnia di amici e che il movente potrebbe essere riconducibile a motivi banali. Sembrerebbe che uno «sguardo di troppo» sarebbe degenerato in una vera e propria esecuzione
MINORENNE GAMBIZZATO, LE INDAGINI DELLA SQUADRA MOBILE DI NAPOLI: DECISIVE LE TELECAMERE PER IDENTIFICARE L’UOMO ARRESTATO
Il lavoro lampo della Squadra Mobile, sotto il coordinamento della Dda, ha permesso di chiudere il cerchio attorno al presunto colpevole in tempi record. Fondamentale è stata l’analisi meticolosa dei sistemi di videosorveglianza della zona. Le telecamere hanno infatti ripreso l’intero momento dell’aggressore e permesso di ricostruire il tragitto del ciclomotore.
Questo avrebbe fornito gravi indizi di colpevolezza che hanno portato al fermo immediato. L’arrestato resta ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, mentre proseguono le indagini per identificare il conducente del ciclomotore che ha partecipato al raid.
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