Campania

Arretrati non pagati ai dipendenti del Comune: la denuncia della Uil


Arretrati non corrisposti dopo l’adeguamento del contratto per i dipendenti pubblici. Lo denuncia la Uil Fp di Caserta dopo la segnalazione di alcuni lavoratori del Comune di Caserta.

In pratica, con l’applicazione del nuovo Ccnl del Comparto Funzioni Locali sottoscritto lo scorso 23 febbraio, i dipendenti avrebbero dovuto ricevere gli ‘arretrati’ nella busta paga di marzo ma i soldi in più non sarebbero stati pagati. “Tale circostanza sta determinando un diffuso e comprensibile stato di disagio tra il personale dipendente, anche in considerazione del fatto che gli arretrati contrattuali costituiscono somme attese da lungo tempo e riferite a mensilità già maturate – fa sapere il segretario della Uil Fp Domenico Vitale – Si tratta, dunque, non di emolumenti eventuali o accessori in senso discrezionale, ma di importi dovuti in forza del rinnovo contrattuale nazionale, la cui applicazione economica, per gli istituti aventi carattere vincolato e automatico, deve essere assicurata dalle amministrazioni entro trenta giorni dalla sottoscrizione del contratto collettivo”.

La Uil si fa portavoce del disagio vissuto da decine di famiglie ribadendo che “il ritardo nella liquidazione degli arretrati finisce per incidere direttamente sugli equilibri familiari e sulla capacita di far fronte a spese ordinarie ormai sempre più gravose – prosegue Vitale – Per molti dipendenti comunali, tali somme rappresentano un sostegno essenziale per il bilancio familiare e per il recupero, sia pure parziale, del potere d’acquisto eroso negli ultimi anni. Proprio per questo, ogni ulteriore slittamento del pagamento verrebbe percepito come ingiustificato e non coerente con il dovere dell’Ente di dare tempestiva esecuzione agli effetti economici del rinnovo contrattuale”.

La Uil dunque chiede al Comune di adottare “con la massima urgenza ogni necessario adempimento amministrativo, contabile e stipendiale utile a garantire la corresponsione di tutti gli arretrati contrattuali maturati al personale interessato entro la data del cedolino del mese di aprile 2026”. Il sindacato si riserva “ogni eventuale ulteriore iniziativa a tutela dei lavoratori in caso di perdurante inerzia o di ulteriore differimento non adeguatamente motivato”.


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