Sardegna

Sant’Elia, nasce il Centro di Quartiere per i giovani e l’inclusione – Cagliaripad.it

A Cagliari prende forma un nuovo modello di inclusione, partecipazione e prossimità. È stato inaugurato il Centro di Quartiere di Sant’Elia, uno spazio dedicato a bambini, adolescenti e giovani fino ai 21 anni, con sede nell’ex asilo di via Schiavazzi.

L’iniziativa rientra nel progetto “Innovazione del Sistema dei Servizi Educativi di Prossimità e Inclusione Sociale in favore di minori e giovani: Centri di quartiere”, finanziato con fondi PN Metro Plus 2021-2027. Un intervento che punta a trasformare le aree più fragili della città in laboratori di inclusione sociale, coinvolgendo istituzioni, terzo settore e comunità locale.

All’inaugurazione erano presenti l’assessora alla Salute e benessere Anna Puddu, Claudio Zasso, presidente de “La Carovana Società Cooperativa Sociale Onlus”, e la dirigente scolastica Giovanna Porru.

“Con molto orgoglio viene raggiunto un ulteriore obiettivo strategico dell’amministrazione che fin dal suo insediamento ha lavorato intensamente per restituire spazi alla città” ha affermato l’assessora Puddu. “Il centro di quartiere di Sant’Elia rappresenta il quinto centro di quartiere presente in città, fortemente voluto dall’amministrazione comunale. Il progetto unitario, che vede coinvolte quasi tutte le associazioni operative nel quartiere, rappresenta un modello innovativo di gestione partecipata ed erogazione di servizi socioeducativi in un’ottica di comunità con una pluralità di interventi che coinvolgono i singoli, le famiglie, i minori e le istituzioni presenti”

Il centro nasce con l’obiettivo di creare una rete di supporto capace di accompagnare i giovani in tutte le fasi della crescita, dai 5 ai 21 anni, attraverso attività costruite sulla base dei bisogni reali del territorio. Per i bambini tra i 5 e i 10 anni sono previsti laboratori educativi, attività sportive e supporto scolastico, oltre ai centri estivi. Nella fascia 11-14 anni si aggiungono servizi di supporto psicologico, fondamentali per affrontare le sfide dell’adolescenza.

Per i ragazzi tra i 15 e i 17 anni il progetto introduce percorsi più articolati: laboratori espressivi, gestione dei conflitti, orientamento e coaching, con un sostegno psicologico strutturato. Infine, per i giovani tra i 18 e i 21 anni, il centro diventa un ponte verso l’autonomia, offrendo formazione, laboratori professionalizzanti e accompagnamento al lavoro, oltre a momenti di partecipazione alla vita della comunità.

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