Toscana

tra di loro c’è il candidato sindaco


“Basta con leader, re e capoclasse, rinchiusi nelle stanze di un sedicente potere, che considerano il resto delle persone come una massa di vassalli in perenne obbligo di obbedienza. Rifiutiamo con determinazione l’illusione di chi si erge al di sopra della collettività: non ci servono condottieri, guarda caso tutti di rigorosa e ovvia maschia virilità e rigettiamo l’idea di figure salvifiche al comando.”

Comincia così la presentazione della lista di Alternativa Comune, Per una democrazia radicale avvenuta oggi, venerdì 10 aprile, ai Giardini Porcinai di Arezzo, scelti come luogo simbolo di politiche sociali che andrebbero in contrasto con quelle dell’attuale giunta uscente. Qui infatti sono state posizionate le cosiddette panchine anti-clochard o anti-bivacco che tanto hanno smosso il dibattito pubblico nei giorni scorsi.

A parlare oggi è Gino Caneschi, attivista di Alternativa Comune e storico militante di Rifondazione Comunista.

“È uno di quegli argomenti che a noi interessano molto e sul quale punteremo nel nostro programma, quello della cura e del non lasciare nessuno indietro nessuno e di avere delle accortezze particolari per poter dare delle risposte ai soggetti più fragili e alle questioni più delicate della città.”

Quando avete visto le panchine che cosa avete pensato? “Mah, abbiamo pensato che è in linea con i pensieri e con le determinazioni di questa giunta che è in scadenza.È evidente che tutto questo da un certo punto di vista ci dispiace e da dall’altro ci dà la consapevolezza del fatto che dobbiamo darci da fare sempre di più per contrastare queste politiche che spostano solamente il problema da un luogo a un altro, ma non lo risolvono in nessun modo.”

Avete messo in piedi un percorso ribaltando un po’ tutti gli schemi? Un gruppo, tanti nomi, non c’è un leader, non c’è un candidato o una candidata sindaco che avete deciso, comunque non comunicato pubblicamente, perché questo?
“Ma indubbiamente questo è uno degli aspetti che diciamo ha fatto anche da collante a questo gruppo che è fatto di persone che hanno dimestichezza con la politica, da varie provenienze, però è fatto anche da neofiti, da persone che si sono avvicinate proprio perché la nostra proposta è innovativa, il nostro modo di ragionare e di porsi all’attenzione dei cittadini è differente. Noi vogliamo che il cittadino riprenda la sua peculiarità, che è quella di discutere di fare analisi e di chiedere delle risposte programmando anche il futuro della città. Il fatto che noi proponiamo la nostra lista con il sottotitolo per una democrazia radicale vuol dire proprio questo. Partire dalla radice, partire dall’elaborazione con i cittadini per risolvere i bisogni, le necessità e programmare il futuro. 

Chi c’è in questa lista? Come la definisce? “È una lista bellissima, qualcuno me l’ha fatto notare stamattina. È una lista fatta di persone che hanno tante provenienze, sia culturali, sociali, ma anche soprattutto geografiche, che vengono da molte parti d’Italia e vengono anche da origini straniere, sono tutti cittadini, il nostro progetto prevede che chi abita e chi vive, chi è inserito in questa città, chi dà il suo apporto a questa città debba anche essere protagonista delle scelte e della vita sociale e politica di questa città. Quindi abbiamo aperto una discussione a tutto campo che ci ha dato dei risultati, onestamente, al di sopra del le nostre aspettative.”

“La nostra proposta – spiegano – è invece quella di un sindacә diffusә, dal momento che ogni persona della comunità può e deve farsi guida. Oggi presentiamo trentatré figure in lista esclusivamente perché lo impone la legge, ma la nostra forza va ben oltre i nomi. Chi si unisce al progetto non si limita a delegare, ma diventa protagonista e garante degli impegni presi con l’intera cittadinanza. Per questo introduciamo una ulteriore rottura con il sistema: chi siederà in consiglio comunale dovrà rimettere il mandato quando l’assemblea lo deciderà. Prevediamo un avvicendamento continuo per cedere il passo a chi segue in lista, in modo da permettere a chiunque di sperimentare direttamente cosa significhi amministrare la cosa pubblica, perché noi adoriamo la Paideia greca! Nessuna poltrona fissa e nessun privilegio da difendere.”

Poi i valori fondanti: “La nostra azione parte da fondamenta irrinunciabili come l’antifascismo, l’antirazzismo, la lotta al patriarcato, l’antispecismo e l’abbattimento del modello neoliberista. Vogliamo riprenderci i servizi pubblici, difendere una sanità finita sotto l’attacco spietato dei profitti privati. Mettiamo al centro il lavoro, il prendersi cura delle soggettività più fragili, l’ecologia e le emergenze delle periferie. Lo strumento per fare tutto questo è per noi la democrazia radicale: quella che parte dalla radice, quella che mette al centro decisioni emerse da processi partecipativi vincolanti. Nessuna delega in bianco. Nessuna rassegnazione. Solo la forza di una comunità che vuole riprendersi il proprio futuro.”

La lista dei 33 nomi

Alternativa Comune ha reso pubblica una lista di 33 nomi in ordine alfabetico. Ci sono quindi i 32 candidati per il consiglio comunale e al suo interno il 33esimo nome è quello di colui o colei che sarà indicato come candidato sindaco e che ancora non è svelato. Tra di loro ci sono alcuni che hanno già alle spalle esperienze di consiglio comunale come Marco Tulli e Cristiano Rossi e poi donne e uomini appassionati di politica, alcuni militanti da tempo in alcuni partiti di sinistra come Rifondazione o il Partito Comunista di Unità Popolare.

Luca Baldassari, Alessandro detto “Galina” Barbagli, Francesca Barbagli, Maria Luce Benini 
Roberto Bernardini, Stella Borri, Lorenzo Bronzi, Giacomo Caneschi, Gino Caneschi, Luca detto “Oso” Chimenti, Nedal Cini Al Zyod Amman (Giordania), Letizia Cirillo, Simone Emiliani, Alessandro Massimo Facchinetti, Valentina Falsini, Francesca Landini, Serena Marinelli, Abdoulaye detto “Diak” Mbow Dakar (Senegal), Daniele Mencagli, Sarka Nyklickova Pardubice (Repubblica Ceca), Annalisa Piattelli, Daniele Pistocchi, Annalisa Puleo, Daniela Ranaldo, Giuliano Riccitelli, Cristiano Rossi, Ippolita Sinisgallo Stigliano,
Ylenia Tamantini Livorno, Federico Terenzoni, Marco Tulli, Paolo Valenti, Antonio Mattia Vazza, Maria Cristina Viara.

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