Potenza, scontro aperto sulla villa del boss
Per la villa confiscata al boss Renato Martorano, ora casa famiglia per sei giovani con disabilità, no del Tribunale civile alla riassegnazione agli eredi del costruttore “strozzato” Guarino
RESTA alla cooperativa “I fili d’erba” la villa di contrada Marrucaro confiscata al boss Renato Martorano, dove di recente ha aperto i battenti la “Casa cento passi”. Per ospitare sei giovani con disabilità.
Lo ha deciso il giudice del Tribunale di Potenza Luigi Galasso respingendo l’ultimo ricorso per la ri-assegnazione dell’immobile presentato dieci anni orsono dall’ex “re degli asfalti” Carmine Guarino, a lungo vicino allo stesso Martorano e poi strozzato dai suoi prestiti a usura.
VILLA DEL BOSS MARTORANO RESTA ALLA COOPERATIVA I FILI D’ERBA
Il giudice ha preso atto della morte di Guarino, assistito dall’avvocato Giuseppe Giuratrabocchetta, e della successione nei suoi diritti degli eredi. Quindi ha rinviato la questione innanzi al giudice penale, dicendosi «privo di potere sul se e sul come destinare i beni confiscati al soddisfacimento delle ragioni della vittima dell’usura».
L’ASSEGNAZIONE NEGATA DELLA VILLA DEL BOSS ALL’IMPRENDITORE
L’imprenditore decaduto si era visto negare per due volte l’assegnazione della villa sequestrata allo stato di rustico, del valore stimato di 200mila euro, «giacché egli non si era costituito come parte civile nel giudizio penale» nei confronti di Martorano, «e, comunque, non poteva vantare alcun titolo giudiziale, che accertasse il di lui diritto al risarcimento».
I PROCEDIMENTI AVVIATI DA GUARINO
Nel 2014, quindi, Guarino aveva avviato un ulteriore procedimento per ottenere dal boss «restituzioni e risarcimento» per 5.420.000 euro in considerazione della condanna in via definitiva a 14 anni di carcere inflittagli nel 2012 per usura ed estorsione aggravata dal metodo mafioso ai danni proprio dell’ex amico.
Dieci anni dopo, quindi, i suoi eredi si erano visti riconoscere il diritto al risarcimento di un danno patrimoniale da 2.120.000 euro più un danno morale di 1.000.000 euro.
Secondo Galasso, però, è sempre il «giudice penale dell’esecuzione» a doversi esprimere sulla richiesta originariamente presentata da Guarino, «vieppiù dopo aver ottenuto una sentenza civile favorevole».
L’IMMOBILE ACQUISITO DAL COMUNE DI POTENZA
Nel 2022 il Comune di Potenza aveva acquisito l’immobile di contrada Marrucaro dall’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, presentando un progetto per la realizzazione di una casa famiglia.
Sono seguiti 4 anni e circa 700euro di lavori, grazie a fondi del Pnrr e della Regione, per renderlo fruibile.
L’inaugurazione della “Casa cento passi” è avvenuta agli inizi di marzo.
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