Marche

Centrodestra diviso a Fermo, FI molla la coalizione e corre per Scarfini. Gli azzurri appoggeranno i civici con una lista senza simbolo di partito

FERMO – Gli inglesi li chiamano plot twist, colpi di scena, quelle svolte nella trama capaci di cambiare il senso e il finale della storia. Nel nostro caso, e parliamo delle elezioni comunali di Fermo, vedremo se quest’ultimo colpo di scena cambierà il finale della storia, di sicuro intanto ne cambia il senso.

 

Il centrodestra

Il fronte del centrodestra si è spaccato. A mollare gli alleati della coalizione, dopo l’annuncio roboante di gennaio con tanto di foto di gruppo al seguito, è Forza Italia. Gli azzurri hanno deciso di appoggiare (indirettamente) la candidatura del civico Alberto Scarfini, espressione dell’attuale maggioranza che guida l’amministrazione, rinunciando sicuramente al simbolo e vedremo anche a quali nomi. La lista dovrebbe prendere le mosse da Insieme per Scarfini capeggiata da Eleonora Luciani e Carlo Iommi, che qualche giorno fa avevano annunciato la discesa in campo con tanto di presentazione ufficiale per poi fare un clamoroso dietrofront nel giro di 24 ore. Potrebbe cambiare il nome, ma non la sostanza. Sarà una lista tinta di azzurro, pur senza il logo di Forza Italia. E sarà interessante vedere quali nomi conterrà al suo interno. Difficile pensare che ci sia qualcuno che ricopre incarichi diretti in Forza Italia (leggi Lorenzo Giacobbi, tanto per fare un nome), altrimenti salterebbe l’assioma che fin qui ha guidato i civici di Scarfini. Dagli azzurri bocche cucite, ma il dado sembra tratto. Anche perché dall’altra parte il centrodestra, dopo aver provato fino all’ultimo a proporre un parterre di nomi da inserire in una civica della coalizione di Scarfini senza successo, è pronto a presentarsi. FdI, Lega, Noi Moderati e Udc lanceranno nella mischia il loro candidato di bandiera Leonardo Tosoni, presentazione nel weekend.

E Forza Italia non ci sarà. Un’assenza che pesa, un cortocircuito.

E neanche il primo del genere a dire il vero in provincia. Ultimo caso recente a Sant’Elpidio: centrodestra con i simboli a sostegno di Calcinari, azzurri senza simboli con il Pd a sostegno di Orsili. Con i due consiglieri eletti dopo il flop elettorale che hanno poi fondato il gruppo di Forza Italia in Consiglio.

Il cortocircuito

La mossadegli azzurri di mollare il centrodestra tra l’altro arriva dopo quanto successo a Civitanova, con il sindaco Fabrizio Ciarapica, vicesegretario regionale di Forza Italia passato alla corte di Vannacci e Futuro Nazionale. Appare ormai chiaro che si andrà dunque verso una sfida a quattro: Scarfini per i civici (più l’appoggio esterno di Forza Italia), Angelica Malvatani per il centrosinistra, Leonardo Tosoni per il centrodestra e l’ex sindaco Saturnino Di Ruscio da civico. Al netto della scheggia impazzita Andrea Diprè, che intanto ha nominato come mandataria elettorale Gaia Marziali, in arte Freya Ferrari. E dell’autonomo Mauro Concetti. Scarfini, che si presenterà oggi, dovrebbe contare a questo punto su quattro/cinque liste, oltre alle storiche, se saranno tutte confermate (Piazza Pulita, Non mi Fermo, Fermo si muove, Fermo Forte), ci sarà la new entry colorata d’azzurro.

Le liste

Nella lista Non mi Fermo capeggiata dal vice reggente Mauro Torresi dovrebbero trovare posto tra gli altri Gionata Borraccini (ex Piazza Pulita) e Micol Lanzidei (ex La città che vogliamo). Quattro probabilmente le liste per Malvatani, due di partito e due civiche: una del Pd e una di Avs, M5S e Rifondazione nel primo campo a cui aggiungere La città che vogliamo e un’altra lista con Iv e moderati. Due o tre forse per Tosoni e il centrodestra: una di FdI, una con Lega, Noi Moderati e Udc e l’altra probabilmente civica. E Di Ruscio? Sicuramente una, ma non è escluso che possa arrivare a due (e in ogni caso non si tratta di Ricostruire Fermo). A questo punto il ballottaggio sembra lo scenario più plausibile, ma si sa: mai fidarsi troppo di una storia piena di colpi di scena.




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