Il risiko di Daniele Silvetti nuovo lider maximo anconetano. Ciccioli leader (di carta) perde la battaglia prima di andare in trincea
E così Ciccioli leader (di carta) ha perso la sua battaglia prima di andare in trincea, seguendo a piedi nudi le orme del gruppo dei Fratelli d’Italia di cui è coordinatore provinciale, ormai sconfessato. Quel gruppo consiliare che ieri ha deciso di ricompattarsi al resto dei fedelissimi di Silvetti, accusato appena 3 giorni fa dallo stesso Ciccioli di «visione miope». Sul valzer intorno al molo Clementino, ora Eliantonio & Co. rivendicano la «coerenza» che li ha sempre contraddistinti. Quella coerenza che nel 2019 li ha portati a votare favorevolmente – in linea con il Pd della Mancinelli – la famigerata delibera n. 50 che sanciva l’avvio del banchinamento delle grandi navi.
E sulla quale oggi fanno melina, dopo aver venduto l’anima al diavolo rosso della sinistra pur di vincere le elezioni comunali. Evitiamo di pubblicare interlocuzioni private per decenza e per non infierire ulteriormente su una dignità politica calpestata dagli eventi. E indebolita già mercoledì da un documento – sottoscritto su ordine del sindaco da tutta la maggioranza – mai condiviso con FdI proprio per sbattergli in faccia la solidità di granito a sostegno della loro innovativa posizione ambientalista. Avevamo previsto che tra Ciccioli e Silvetti ne sarebbe rimasto solo uno, di leader. E quel leader non è quello che ha calzato l’elmetto con vezzo da narciso per poi far passare tutto come un brutto sogno fatto da altri. Lunga vita al lider maximo Silvetti.




