Impianti sportivi a Quarto, Mes (M5s): “Chiarezza su iter, impatto e destinazione”

Genova. “Oggi, in consiglio comunale, ho chiesto all’assessora Coppola chiarimenti puntuali in merito al progetto dei nuovi impianti sportivi previsti a Quarto, in via Romana della Castagna. Rispetto all’impostazione iniziale, che prevedeva cinque campi da padel e uno da tennis, sembrerebbe emergere un progetto ancora più ampio, con ben sei campi da padel, due da tennis e ulteriori strutture accessorie come i box auto. Crediamo sia urgente comprendere con precisione quale sia la configurazione definitiva dell’intervento: si tratta di un impianto pubblico o privato? Quali servizi sono previsti – penso ad esempio a spogliatoi, servizi igienici e strutture di supporto – e quale sarà l’impatto complessivo sull’area, anche in relazione alla tutela degli spazi verdi e alla fruibilità pubblica? Ultimo ma non meno importante, ho chiesto di fare luce su un ulteriore aspetto, e cioè la viabilità: la strada interessata presenta, infatti, caratteristiche che impongono una valutazione attenta rispetto all’aumento dei flussi di traffico”.
Lo rende noto il capogruppo comunale del M5S Genova Marco Mes, che poi continua: “Riteniamo sia fondamentale garantire la massima trasparenza sull’iter del progetto, che si colloca in una fase preelettorale della precedente amministrazione: un elemento che solleva più di una perplessità e che rischia di configurarsi come l’ennesima operazione calata dall’alto senza un adeguato confronto con il territorio. Non a caso, il progetto è già stato oggetto di ricorso al Tar, a dimostrazione delle criticità che lo circondano e della necessità di fare piena chiarezza”.
“La risposta dell’assessora Coppola ha confermato i nostri timori: l’impianto non prevede bagni né servizi. Si tratta, di fatto, di un grande impianto sportivo privato, con sei campi da padel e due da tennis che non potranno essere coperti né dotati di servizi igienici e spogliatoi. Un’impostazione errata della precedente amministrazione che riteniamo inaccettabile, perché priva di reali benefici per la collettività. Come M5S Genova, e in sintonia con l’assessora, auspichiamo che il Tar corregga l’ennesima forzatura del centrodestra, tesa come sempre a privilegiare interessi privati”, conclude Mes.




