diventerà il cuore coperto di Campo Testaccio
Un edificio rimasto per anni in bilico tra irregolarità e abbandono cambia destino e si inserisce nei piani di rilancio urbano dell’area di Testaccio.
Quella che viene comunemente definita “palestra”, in via Caio Cestio, in realtà ha avuto nel tempo utilizzi ben diversi — ultimo tra tutti quello di falegnameria — ma oggi si prepara a una nuova vita.
Stop alla demolizione
Costruito negli anni Quaranta e situato su un’area comunale di circa 950 metri quadrati, l’immobile era finito al centro di un lungo braccio di ferro amministrativo.
Il municipio I ne aveva chiesto la demolizione già nell’ottobre 2024, ribadendo la posizione anche nei mesi successivi.
Poi il cambio di rotta: nell’estate del 2025 lo stesso municipio ha riconosciuto l’interesse pubblico alla conservazione della struttura.
Un passaggio decisivo, ora confermato anche dal Campidoglio, che ha dato il via libera alla sua manutenzione e valorizzazione.
Un tassello per il nuovo Campo Testaccio
La decisione arriva al termine di un iter complesso, portato avanti con il coinvolgimento degli uffici capitolini e dell’assessorato allo Sport.
Come spiegato dal presidente della commissione patrimonio, Yuri Trombetti, il via libera rappresenta un punto di svolta dopo anni di incertezza.
Anche l’assessore Alessandro Onorato sottolinea il valore strategico dell’operazione: la struttura sarà infatti integrata in un progetto più ampio di riqualificazione dell’area, legato al rilancio di Campo Testaccio.
L’idea è quella di trasformare l’edificio in uno spazio coperto e polifunzionale, capace di ospitare attività sportive durante tutto l’anno e ampliare l’offerta del futuro centro.
Un iter sbloccato dopo anni
La scelta di preservare l’immobile consente di superare uno stallo amministrativo che si trascinava da tempo. Un passaggio necessario per dare concretezza a un intervento più ampio, che punta a restituire al quartiere uno spazio rinnovato e più fruibile.
Il progetto non si limiterà a un campo da calcio, ma prevede una struttura articolata, con servizi e funzioni diverse pensate per il territorio.
Prospettive di sviluppo
Nel frattempo, l’attenzione si allarga anche agli edifici limitrofi. In particolare, un’altra struttura di via Caio Cestio — oggi utilizzata in parte come autocarrozzeria — è al centro di un contenzioso amministrativo ancora aperto.
Parallelamente, alcune università romane hanno elaborato una prima proposta di recupero dell’intera area, immaginando un sistema integrato di spazi sportivi e sociali. Un progetto ancora in fase iniziale, ma che potrebbe trovare slancio proprio grazie alla decisione di salvare la “palestra”.
Un cambio di prospettiva che trasforma un edificio dimenticato in una possibile leva per la rigenerazione urbana del quartiere.
Source link



