dai domiciliari finisce in carcere

Dietro le sbarre c’è finito dopo l’ultima lite con la sua ex. Prima di quel momento invece era costretto ai domiciliari poiché ritenuto responsabile di gravi episodi vessatori e aggressioni avvenute in ambito familiare e sempre a danno della compagna.
Sono stati gli agenti della squadra mobile della polizia di Stato aretina a sottoporre un uomo, cittadino albanese, alla misura della custodia cautelare in carcere. Secondo quanto riportato dai poliziotti in una nota stampa, la decisione sarebbe arrivata “a seguito di gravi fatti riscontrati dalle volanti intervenute il giorno di Pasqua presso l’abitazione dell’uomo, dopo una chiamata d’emergenza giunta al 112 da parte dell’ex convivente”.
Cosa è successo
Come detto l’aggressore era già stato denunciato in passato per maltrattamenti in famiglia in considerazione delle “condotte vessatorie e violente contro la convivente”. Episodi particolarmente gravi e ripetuti che avevano convinto il tribunale di Arezzo a far allontanare l’uomo dall’abitazione e costringerlo ai domiciliari. “Ciononostante – spiegano dalla questura – l’indagato ha continuato a maltrattare la ex. In due distinti episodi, infatti, l’ha pure minacciata di morte e malmenata”.
Un copione andato in scena anche il giorno di Pasqua quando, la donna si è recata a casa dell’uomo insieme alla loro figlia (minorenne). Poco dopo i due hanno avviato a litigare violentemente tanto che è stato necessario l’intervento delle volanti. “A seguito di tale ultimo episodio – continuano dalla questura – su segnalazione della Polizia Giudiziaria il Giudice aggravava la misura cautelare degli arresti domiciliari disponendo per l’uomo l’accompagnamento in carcere. Il provvedimento veniva eseguito dalla squadra mobile nella giornata di ieri”.
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