Poplar svela i primi nomi della line-up di Poplar Utopia (30-31 maggio a Rovereto, TN): Angine De Poitrine e Fcukers nel cast

Poplar svela i primi nomi della line-up di Poplar Utopia, lo spin-off del festival che torna il 30 e 31 maggio negli spazi del Mart di Rovereto (TN), uno dei musei di arte moderna e contemporanea più importanti d’Italia. Un esperimento di festival diffuso che si intreccia con gli spazi interni ed esterni del museo, mettendo in relazione musica, arti visive e performance in un unico flusso.
Due giornate che si estendono dal primo pomeriggio fino alla notte, in cui linguaggi differenti convivono e si contaminano, nel segno di sperimentazione e avanguardia. Dopo una prima sperimentazione nel 2024 e il successo su due giorni nel 2025 che ha consolidato il format, Poplar Utopia torna con una proposta ulteriormente ampliata e una forte apertura internazionale, con debutti ed esclusive italiane, in continuità con il percorso tracciato con il festival di settembre. La scelta di tornare al Mart conferma la volontà di voler offrire al proprio pubblico esperienze uniche ed irripetibili, che refuggono lo schema del classico concerto stand-alone e consolidano la forma di festival come esperienza diffusa e totalizzante.
I primi nomi delineano con chiarezza la direzione della nuova edizione di Poplar Utopia, intrecciando geografie e generi musicali diversi, con l’obiettivo di stimolare la contaminazione e la scoperta da parte del pubblico.
Acid Arab
Angine De Poitrine
Fcukers (in foto)
La NiñA
Model/Actriz
Tutti Fenomeni
Debutto italiano per i Fcukers, il duo newyorkese di Shanny Wise e Jackson Walker Lewis, in tour europeo dopo l’attesissimo debutto “Ö” su Ninja Tune. Il disco, prodotto da Kenny Beats (IDLES, Geese), muove tra house, drum’n’bass e dub, e arriva dopo un biennio passato ad aprire i concerti di Tame Impala, LCD Soundsystem e Disclosure e a farsi le ossa su tutti i palchi che contano, da Coachella a Glastonbury. Il live dei Fcukers cammina sul filo tra caos e controllo, tra energia da after-party e una precisione sonora che lascia pochissimo al caso.
Tra i nomi italiani La NiñA, fresca del suo secondo album “Furèsta”, premiato con la Targa Tenco come migliore album in dialetto del 2025. Carola Moccia, nata e cresciuta a Napoli, dove si è laureata in filosofia, è interprete di una virtuosa riscoperta della tradizione barocca mediterranea in chiave contemporanea. Dopo un tour tutto esaurito nei club di tutta la penisola, arriva al Mart accompagnata dalla sua band per una performance ipnotica, tra l’avanguardia e il popolare. Sarà la sua prima volta in regione.
Un’altra prima volta in Italia, quella dei canadesi Angine De Poitrine: Khn e Klek de Poitrine si presentano con maschere oversize in cartapesta, costumi che sembrano usciti dal Cabaret Voltaire, con un’estetica che va oltre al concetto di maschera e crea un esteso immaginario parallelo. La loro iconica performance da 27 minuti per KEXP ha fatto il giro del mondo, e i sold out ovunque precedono il secondo album “Vol.2″ (in uscita il 3 aprile). Il loro approccio alla musica micro-tonale, da loro definito “mantra-rock dada-pythago-cubiste“, è asimmetrico e dissonante in superficie, ma è sufficiente qualche battuta sprigionare tutta la sua energia e il relativo potenziale sotto palco.
Terza esclusiva italiana con il ritorno dei Model/Actriz, quartetto di Brooklyn, NY, che rielabora post-punk e noise rock con un eclettismo sonoro e una poetica in cui la lotta per i diritti e il movimento queer esplodono in percorsi complessi e necessari. Se “Dogsbody”, il loro debutto, era un album sulla paura; il loro ultimo LP “Pirouette“, uscito nel maggio 2025, è un album sul desiderio, nel suo spettro più ampio che spazia dalla politica alla sessualità.
Dai rintocchi del Maghreb alla club culture europea, gli Acid Arab si fanno interpreti di un esperimento d’incontro tra stili e geografie musicali distanti migliaia di km. Il collettivo parigino di Guido Minisky ed Hervé Carvalho ha trascorso anni a costruire un suono che mescola elettronica occidentale con voci e strumenti del mondo arabo e mediterraneo allargato, dalla gasba algerina alla trance anatoliana, passando per la dabkeh sintetica e il raï bionico.
Tornano in Italia per la loro prima volta a Poplar. Dulcis in fundo, l’avanguardia pop di Tutti Fenomeni: il progetto di Giorgio Quarzo Guarascio – già al festival sul Doss Trento nel 2022, nei suoi anni di debutto – torna a Poplar nell’anno della sua consacrazione. “Lunedì“, il suo recente album per 42 Records, è prodotto da Giorgio Poi: un cambio di rotta deciso rispetto ai primi due album con Niccolò Contessa, che lo apre ad un orizzonte più pop senza snaturarne il genio nella scrittura, tra sarcasmo, densità emotiva e una voce che parla la lingua della quotidianità.
Poplar Utopia 2026
30–31 maggio | MART, Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Rovereto
Nelle prossime settimane la line-up musicale sarà più completa, con, in più, la programmazione sperimentale interna al museo e il dettaglio delle mostre permanenti e temporanee in programma, che saranno visitabili gratuitamente con il biglietto del festival.
Gli abbonamenti per i due giorni “Weekend Pass” sono disponibili sul sito www.poplarfestival.it al costo di 41,50€. Garantiscono l’accesso ai concerti in piazza, sotto la cupola del Museo e dà inoltre la possibilità di visitare gratuitamente tutte le collezioni permanenti e temporanee del museo e le attività pomeridiane, fino al raggiungimento della capienza disponibile. Garantiscono inoltre l’accesso agli afterparty nel garage del museo.
I biglietti singoli saranno disponibili nelle prossime settimane, quando verrà annunciato il programma giornaliero. L’ingresso è gratuito per i minori di 12 anni se accompagnati da un adulto.
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