Trentino Alto Adige/Suedtirol

Tornano traffico e moto, proteste in Val Passiria e Merano – Merano



RIFIANO. È arrivata la bella stagione, con il traffico che è aumentato. E sono tornate le proteste in val Passiria, a Merano ed anche a Lana. Sotto accusa sono soprattutto le moto che sono fonte di eccessivi rumori, di un accresciuto rischio e di inquinamento.

L’apertura del passo Giovo e il dilemma del turismo

La situazione più carica riguarda tutta la Passiria, che assiste da qualche giorno ad un sensibile aumento del traffico. Il sindaco di Rifiano Alexander Turato conferma: «È vero, con l’apertura di passo Giovo, il traffico è diventato pesante per i residenti. Sono in particolare le moto che danno i maggiori fastidi. Il problema riguarda tutta la valle. Non è un problema nuovo, purtroppo, per la Passiria. Ma fino a quando non ci sarà una galleria è il tributo che dobbiamo pagare al turismo, al quale certo non possiamo rinunciare».«L’assalto delle moto in particolare è difficile da contenere. I controlli ci sono ma non bastano», prosegue, «Bisogna avere pazienza oltre che chiedere un potenziamento delle verifiche da parte di polizia, carabinieri e vigili urbani».

Sulle strade di Merano: sicurezza a rischio

I guai passano poi fatalmente per Merano. In particolare lungo la via Cavour, che è un percorso obbligato per il tour che i rider fanno attraverso Lana per raggiungere passo Palade e quindi la zona del Garda. In città c’è inoltre il guaio rappresentato da via San Giorgio che diventa una sorta di motodromo, con i mezzi a due ruote che la percorrono a velocità elevate, facendo un baccano che disturba i residenti. La via San Giorgio è un breve tratto di strada dove vige il divieto di superare i 30 chilometri all’ora. Sono visibili i segnali stradali che ordinano la limitazione, tracciata pure sull’asfalto. Ma in pochi la rispettano. Sulla strada sono cinque gli attraversamenti pedonali sulle strisce. C’è, oltre alle abitazioni, un albergo. Inoltre sono numerosi i bambini che frequentano il parco Rosegger e che sono costretti ad attraversare la strada. In via San Giorgio le velocità di molti dei veicoli in transito sono superiori al limite dei 30 chilometri orari. Ci sono, è vero, cinque passaggi pedonali, che sono una sorta di freno psicologico, ma pochi automobilisti rallentano. Le lamentele di molti residenti si riferiscono anche alle ore notturne, durante le quali i biker danno gas e creano disagi sia agli abitanti che agli ospiti dell’albergo.
Velocità elevata a Lana e a Cermes

Anche a Lana, lungo le vie Merano e Palade, le proteste si ripetono: i biker diretti verso la val d’Ultimo o passo Palade, per continuare il loro tour verso la zona del lago di Garda, sono in continuo aumento. La maggior parte di loro passa per il paese – e prima ancora per Cermes – a velocità elevata con conseguente pericolo per i residenti. Sono fonte di inquinamento sia atmosferico sia sonoro. Da alcuni anni l’amministrazione comunale ha disposto diversi controlli. Che hanno portato a qualche risultato. Ma la situazione, come dimostrato negli ultimi giorni, è tornata ad essere preoccupante e soprattutto destinata a durare per tutta l’estate.




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »