Emilia Romagna

Il tempo stringe, ma mancano le regole


L’estate è alle porte con l’ombra delle gare per le concessioni balneari che si avvicinano. Ciò nonostante, la calma apparente nasconde una profonda incertezza che vede migliaia di gestori dare il via a una nuova stagione senza sicurezze sul futuro

“L’unica cosa certa è che presto, forse addirittura il prossimo autunno, le nostre concessioni andranno a bando – spiega Giacomo Rossi, presidente del sindacato balneari (Sib) di Confcommercio Ravenna –. Ma come si svolgeranno questi bandi, quali saranno i criteri, in modo che ci si potrà preparare al meglio non si sa. Non è chiaro se sarà previsto un indennizzo o un qualche tipo di riconoscimento nel caso perdessimo la nostra azienda in cui tanto abbiamo investito in termini di soldi, tempo e vita. Ancora adesso, a pochi mesi dal dunque, non sappiamo nulla”.

Stabilimenti balneari verso le gare: i criteri che decideranno chi gestirà le nostre spiagge dal 2027

Di poche settimane fa è però la notizia relativa alla pubblicazione in gazzetta ufficiale della norma che autorizza il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti a creare un bando tipo, che quindi dovrebbe vedere la luce entro i prossimi 30 giorni. “Nel frattempo i sindacati e le associazioni di categoria continuano i colloqui con le Regioni e i Comuni, cercando di difendere gli interessi di noi balneari che, è un dato di fatto, abbiamo creato un modello di turismo esportato un po’ ovunque e che garantisce un indotto importante – rimarca Rossi –. Non credo sia nell’interesse delle amministrazioni, dei balneari e soprattutto delle persone che tutti gli anni usufruiscono delle nostre spiagge che questo modello sia messo in pericolo e che le nostre spiagge rischino di finire nelle mani di grandi gruppi o multinazionali che sicuramente non farebbero l’interesse dei consumatori”.

Spiagge “in saldo” per i gestori, “salate” per i bagnanti: quanto (poco) costa una concessione balneare e quanto un ombrellone 

Leggi le notizie di RavennaToday su WhatsApp: iscriviti al canale 

“A tutto questo si aggiunge il fatto che le imprese balneari, in questi anni, hanno continuato a investire e a migliorare servizi e strutture senza avere certezze sul futuro – conclude il sindacalista -. Abbiamo innovato, riqualificato gli stabilimenti, aumentato l’attenzione alla sostenibilità e all’accessibilità, contribuendo in modo concreto alla qualità dell’offerta turistica del nostro territorio. In tutta questa incertezza noi siamo pronti, come tutti gli anni, ad accogliere sulle nostre spiagge clienti vecchi e nuovi, con la gentilezza e la professionalità che ci caratterizza da sempre e che speriamo davvero che non debba scomparire in favore di chissà quali interessi”.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »