Sicilia

Campus Cutino: da un dolore una storia che cambia la vita

Ci sono storie che non si fermano alla perdita. Ci sono storie che diventano impegno, responsabilità, futuro. La Fondazione Cutino nasce dalla storia di Piera Cutino e dalla scelta della sua famiglia di trasformare quel dolore in qualcosa di concreto: migliorare la qualità della vita delle persone con talassemia e contribuire a cambiare il modo in cui questa malattia viene curata. “Quando abbiamo perso Piera, abbiamo capito che quel dolore non poteva restare solo nostro. Doveva diventare qualcosa che aiutasse gli altri. Oggi il Campus è questo: un luogo che continua a prendersi cura delle persone, ogni giorno”, racconta Giuseppe Cutino, fratello di Piera e Presidente Onorario della Fondazione. Da Palermo, questa visione è diventata un modello.
Un Campus unico, costruito per le persone
Il Campus di Ematologia Cutino è oggi un punto di riferimento riconosciuto a livello nazionale per la cura della talassemia e delle malattie ematologiche rare. Un progetto realizzato con un investimento di 5,7 milioni di euro, interamente sostenuto da donazioni private, senza fondi pubblici. Un gesto concreto che si è tradotto in un bene collettivo: il Campus è infatti una struttura pubblica a tutti gli effetti, costruita dalla Fondazione e donata al sistema sanitario. Oggi il Campus accoglie migliaia di pazienti ogni anno, con oltre 65.000 accessi complessivi dalla sua apertura e una media di circa 5.500 accessi annui per attività inerenti screening, diagnosi e terapia. Un modello che dimostra come il non profit possa generare infrastrutture di eccellenza al servizio di tutti.

Ricerca, innovazione e risultati concreti

All’interno del Campus si sviluppano attività cliniche e scientifiche di alto livello, in collaborazione con numerosi centri di talassemia in tutta Italia, che riconoscono Palermo come punto di riferimento. Tra le eccellenze, la celocentesi, una tecnica diagnostica prenatale altamente specialistica, eseguita in un unico centro al mondo proprio al Campus Cutino. Può essere effettuata tra la 7ª e la 9ª settimana di gravidanza ed è particolarmente importante per le coppie a rischio di talassemia, cioè quelle in cui entrambi i partner sono portatori sani del difetto genetico che causa la malattia, perché consente una diagnosi estremamente precoce.
“Il Campus rappresenta un partenariato, tra pubblico e non-profit, in cui assistenza e ricerca procedono insieme. Qui sviluppiamo attività scientifiche avanzate, collaboriamo con i principali centri nazionali e lavoriamo per rendere disponibili alle persone con talassemia le migliori opportunità diagnostiche e terapeutiche”, sottolinea ancora Giuseppe Cutino. “Ogni giorno ricerca e assistenza lavorano insieme, per offrire risposte sempre più efficaci alle persone con talassemia. Non solo! Abbiamo donato, durante il periodo del Covid, il materiale sanitario di prima necessità al Pronto Soccorso e al Reparto di Rianimazione, sostenuto un progetto sulle CAR-T per il Centro Trapianti e supportato borse di studio per altri Reparti della Azienda Ospedaliera Villa Sofia-Cervello”.

Un impegno che continua nel tempo

L’impegno della Fondazione Cutino non si è esaurito con la costruzione del Campus. Continua ogni giorno attraverso un supporto concreto alle attività sanitarie e scientifiche. La Fondazione sostiene il Campus con personale dedicato alla ricerca, promuove formazione continua ed eventi educazionali, garantisce supporto psicologico alle persone con talassemia e alle loro famiglie e offre accoglienza attraverso CasAmica, per chi arriva da fuori città. Lo sguardo è già rivolto al futuro, mediante attivazione di studi di correlazione genotipo-fenotipo per indentificare i candidati ideale al trattamento con terapia genica e comprenderne i meccanismi che stanno alla base del disordine midollare dei pazienti con Anemia Falciforme.

Fare rete è la vera differenza

Il Campus è il risultato di una collaborazione solida e lungimirante con il Reparto di Ematologia e Malattie Rare, l’Azienda Ospedaliera Villa Sofia Cervello e con l’Assessorato alla Salute della Regione Siciliana, che hanno creduto nel progetto sin dall’inizio, sostenendone lo sviluppo e valorizzando un’iniziativa non profit diventata patrimonio pubblico. Un esempio concreto di come istituzioni e società civile possano costruire insieme valore per il territorio.

Una storia sostenuta da tante voci

Nel tempo, il progetto della Fondazione Cutino ha raccolto il sostegno di importanti protagonisti del mondo della cultura, musica e spettacolo. Rosario Fiorello, Pif, Teresa Mannino, Stefania Petyx, insieme a molti altri, hanno scelto di essere al fianco della Fondazione.

Una promessa che continua

Alla base di tutto resta la stessa idea: trasformare una storia personale in un bene collettivo. Il Campus di Ematologia Cutino è oggi la prova concreta che questo è possibile. Perché nessuno dovrebbe affrontare la talassemia da solo.

Campus di Ematologia: i numeri

5,7 milioni di euro: raccolti dalla Fondazione per la realizzazione del Campus.
Oltre 65.000 accessi. Screening per talassemia, consulenze per coppie a rischio, attività assistenziale.
Oltre 800 celocentesi (7ª–9ª Settimana) Diagnosi prenatale precoce, unica esperienza al mondo.
Ricerca traslazionale. Sviluppo di brevetti, studi preclinici sulla terapia genica per la talassemia, innovazione nella diagnostica prenatale, progetto Etic Italia Tunisia.
Formazione. Attivazione di Garden, Centro Internazionale per la formazione sulle malattie rare ematologiche.


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