iPhone Fold slitta ancora al 2027, ma intanto spunta un dummy del pieghevole Apple
L’iPhone Fold continua a far parlare di sé, e questa volta non solo per il possibile ritardo. Se da un lato le ultime indiscrezioni indicano che il primo pieghevole Apple potrebbe slittare fino al 2027, dall’altro è emerso online anche un presunto dummy che offrirebbe un primo assaggio del design del dispositivo.
Per chi aspetta da anni un iPhone capace di aprirsi e chiudersi come i pieghevoli Android, la prospettiva di un nuovo rinvio non è esattamente entusiasmante. La causa, però, non sarebbe una semplice scelta di marketing, bensì una serie di problemi tecnici emersi nei test interni.
Vuoi ascoltare il riassunto dell’articolo?
Quando dovrebbe arrivare l’iPhone Fold
Secondo varie fonti, Apple avrebbe in mente un debutto dell’iPhone Fold solo dopo la presentazione della gamma iPhone 18 Pro. L’ipotesi più citata parla di un lancio verso dicembre, quindi separato dall’uscita tradizionale di settembre dei modelli principali.
Non sarebbe la prima volta che Apple adotta un calendario sfalsato: è già successo con iPhone X, iPhone XR e iPhone 14 Plus, arrivati qualche settimana o mese dopo gli altri modelli della stessa generazione.
In questo modo l’azienda può gestire meglio la produzione e dare più visibilità al nuovo formato.
Intanto spunta un dummy: ecco come potrebbe essere
Nel frattempo, un nuovo elemento ha riacceso la curiosità attorno al progetto: in rete sono apparse le immagini di un presunto dummy dell’iPhone Fold, condivise da Sonny Dickson, nome piuttosto noto quando si parla di modelli preliminari usati per accessori e cover.
Il mockup mostrerebbe un dispositivo dal formato più largo e tozzo rispetto a molti pieghevoli “a libro” visti finora, con una silhouette che ricorda in parte il primo Pixel Fold, ma con proporzioni ancora più spinte in larghezza. Sul retro si vedrebbero anche due fotocamere affiancate, inserite in un modulo rialzato a forma di pillola che si estende per buona parte della scocca.
Naturalmente va ricordato che si tratta di un dummy non ufficiale, quindi non di una conferma definitiva del design finale. Però il dettaglio è interessante perché arriva proprio mentre continuano a circolare indiscrezioni sui problemi di ingegneria che starebbero rallentando il debutto del primo pieghevole Apple.


Cosa sta rallentando davvero il progetto
Il nuovo rapporto di Nikkei Asia parla di una fase di test di ingegneria più complicata del previsto. Le prove sulle prime unità di pre‑produzione avrebbero fatto emergere un numero di criticità superiore alle attese, costringendo Apple a prendersi più tempo per correggere il tiro.
Le fonti citate spiegano che i problemi legati allo sviluppo del meccanismo pieghevole e dell’insieme scocca‑display risultano più complessi del previsto. Per un dispositivo che, con ogni probabilità, diventerà l’iPhone più costoso in listino, Apple punta a una affidabilità molto alta, soprattutto sul punto più delicato: la cerniera e la zona di piega del pannello.
Un indizio concreto arriva dai fornitori di componenti, avvisati che la loro tabella di marcia potrebbe slittare. Se i partner devono rallentare, significa che la finestra di produzione di massa non è più così sicura, con il rischio di spostare le prime spedizioni di mesi rispetto ai piani iniziali.
Rinvio programmato o nuovo problema?
Gli analisti di Barclays e le indiscrezioni di Bloomberg avevano già preparato il terreno a un lancio tardivo, separato dalla linea principale di iPhone. Il nuovo report potrebbe quindi descrivere, almeno in parte, una strategia già prevista, con il Fold pensato fin dall’inizio per arrivare dopo i modelli Pro.
Allo stesso tempo, le informazioni raccolte da Nikkei suggeriscono che oltre alla scelta di calendario ci siano ostacoli aggiuntivi. Se i problemi tecnici non trovano una soluzione in tempi rapidi, l’uscita di dicembre ipotizzata dagli analisti rischia di trasformarsi in un debutto nel corso del 2027, con un ulteriore allungamento dell’attesa.
Insomma, il quadro resta doppio: da una parte Apple sembra ancora alle prese con sfide tecniche che potrebbero allungare i tempi, dall’altra il comparire di un dummy suggerisce che il progetto stia comunque prendendo una forma più concreta, almeno sul fronte del design.
Gruppo Facebook
Source link







