Marche

Maranza rubano nel garage di una prof. Faccia a faccia con parapiglia in centro

MACERATA – Una banda di maranza sta scatenando il caos nella zona di via Cioci. Sabato scorso è stato messo a segno un furto nel garage di un condominio e la vittima del raid è la professoressa maceratese Carla Baldoni. Sono stati portati via una bicicletta e un monopattino elettrico. Ma non è finita qui.

Dopo il raid la docente si è recata dai carabinieri per presentare una denuncia e andando a riprendere l’auto si è trovata faccia a faccia con un ragazzo, apparentemente minorenne, che aveva con sé proprio il monopattino rubato poche ore prima. Alla richiesta di spiegazioni, il giovanissimo è scappato. Un passante ha cercato di fermarlo ma lui, per tutta risposta, ha reagito con violenza ed è fuggito facendo perdere le sue tracce.

  

La ricostruzione

«Secondo me si tratta di una banda organizzata, con persone che fanno da palo mentre vengono compiuti i furti – racconta la professoressa Baldoni -.

Nel nostro condominio, poche settimane fa, è stato effettuato un altro furto, sempre in un garage. I ladri avevano rubato una bicicletta. In passato c’erano stati anche altri assalti. E sabato scorso è toccato a me finire nel mirino dei malviventi. Un Sabato Santo che non dimenticherò facilmente». È stata infatti una giornata ricca di colpi di scena.

«Dopo il furto ho preso l’auto e sono andata a presentare una denuncia alla caserma dei carabinieri. Ho parcheggiato nel park Centro storico e sono salita in via Crescimbeni con l’ascensore della galleria pedonale. Dopo aver formalizzato gli atti nella sede dell’Arma, sono tornata a prendere la macchina». E qui il colpo di scena. «Nella galleria pedonale, dopo aver preso l’ascensore, quando si sono spalancate le porte ho visto un ragazzino dalla pelle scura che aveva il mio monopattino. Gli ho chiesto come ce l’avesse visto che mi era stato rubato, lui ovviamente è rimasto in silenzio. Un uomo che si trovava lì ha cercato di fermarlo ma il ragazzo lo ha aggredito sferrandogli alcuni pugni, poi è scappato verso i giardini Diaz. Per fortuna niente di grave per la persona intervenuta».

Alla luce di questo ulteriore episodio, ieri mattina l’insegnante Baldoni è tornata nella caserma dei carabinieri per integrare la querela. Sono ora in corso le indagini dei militari dell’Arma, che come da prassi in questi casi visioneranno anche i filmati della videosorveglianza.




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