Abruzzo

super Delfino, vittoria e sorpasso. Cronaca, tabellino e voti


Vittoria e sorpasso. Pescara adesso non più ultimo e con l’obiettivo salvezza davvero a portata di mano. Tutto bellissimo a Pasquetta per il Pescara, che sbanca Reggio Emilia per 3-1, dominando, e viaggia con il vento in poppa verso il finale di stagione. Adesso testa alla gara dell’Adriatico contro la Sampdoria a fine settimana. Servirà tutto il calore del popolo biancazzurro per vincere uno scontro diretto importantissimo. 

Per lo scontro diretto del Mapei, stante le assenze degli infortunati da tempo e le squalifiche di Acampora e Cagnano, mister Gorgone ha optato per un undici con poche novità rispetto a quello andato ko ad Empoli prima della pausa. Dentro Altare e Olzer per i due appiedati dal giudice sportivo nel collaudato ormai 4-3-2-1. Nella Reggiana, altrettanto se non addirittura maggiormente falcidiata dalle assenze, era la gara di debutto del nuovo allenatore Pierpaolo Bisoli, chiamato al capezzale dei granata in netta crisi. Abbastanza approssimativa e confusionaria la proposta emiliana in avvio, il peso della posta in palio si è fatto sentite in toto sulle spalle di capitan Portanova e soci mentre i biancazzurri d’Abruzzo sono sembrati da subito più sciolti e grintosi come testimonia il tiro di Olzer da fuori al 5′ (nessun problema per Micai).E al 13′ Insigne cerca ma non trova solo per poco l’eurogol dalla distanza. La rete è comunque arrivata, al 20′ e grazie a Olzer che aveva già deciso la partita d’andata. Calcio di punizione, barriera che inopinatamente si apre e Micai che sbaglia intervento: il vantaggio pescarese si è concretizzato così. Micai però si riscatta 5′ dopo con un vero e proprio miracolo su Insigne, che a botta sicura dal limite dell’area piccola ha trovato la respinta clamorosa dell’avversario. Poi al 34′ super azione biancazzurra, che libera al tiro Brugman ma la botta del play sudamericano si è stampata sul legno orizzontale della porta granata. Meglio il Delfino anche nel finale di frazione, che va comunque in archivio con gli ospiti in vantaggio solo di misura (0-1). Tifosi di casa già spazientiti, d’altro canto finora Saio non è stato praticamente mai sollecitato.

Reggiana con 3 novità dopo l’intervallo: Gondo, Tripaldelli e Lambourde. Ma al 47′ è il Delfino a sfiorare subito il gol: Insigne inventa, di Nardo impatta debolmente a tu per tu con Micai e si divora il raddoppio. Che però arriva una manciata di minuti dopo (meritatamente), firmato Insigne al termine di una bella azione corale. Qaurto gol dal ritorno per lui. La Reggiana continua a essere praticamente non pervenuta dalle parti di Saio. Il pubblico di casa inizia a fischiare i suoi giocatori e per il Pescara la strada verso il successo nel lunedì dell’Angelo è ormai assolutamente in discesa. Anche perchè al 64′ l’arbitro Marinelli prima concede e poi su revisione Var revoca un rigore per la Reggiana per fallo di Olzer su Bohzanaj (inizialmente interpretato al contrario). Poi dentro Berardi per Caligara. Poi però i granata si accendono con Lambourde, che in collaborazione con l’altro nuovo entrato Gondo riesce a bucare Saio e a dare la stura per il forcing finale a più di 20′ più recupero al triplice fischio. Dentro Meazzi, Corbo e Gravillon nel Pescara per Altare, Letizia e Valzania. La Reggiana ora ci crede, ma è confusionaria. Tanta grinta ma poca qualità e poche idee. Il Delfino va comunque in sofferenza anche perchè è stanco, ma alla fine subisce meno del minimo sindacale data la situazione e l’importanza dello scontro diretto. E al 90 triplica con Meazzi in una perfetta ripartenza con grande giocata, di nerbo e cuore, di Di Nardo. Nel finale c’è tempo solo per l’espulsione di Tripaldelli prima della festa degli 84 tifosi pescaresi sugli spalti. E di quelli che hanno sofferto via web da casa…

Il tabellino Reggiana-Pescara 1-3 

REGGIANA (4-2-3-1): Micai 5, Papetti 5,5 (46′ Tripaldelli 5). Vicari 5,5 (78′ Bertagnoli 5,5), Lusuardi 5,5, Libutti 5,5, Charlys 6 (54′ Reinhart 5,5), Belardinelli 5,5, Bozhanaj 6, Portanova 5, Rover 5 (46′ Lambourde 6,5), Fumagalli 6 (46′ Gondo 6). A disp. Seculin, Cardinali, Bonetti, Quaranta, Marcon, Vallarelli, Mendicino. All. Bisoli 5 

PESCARA (4-3-2-1): Saio 6, Capellini 6,5, Altare 6 (78′ Corbo 6), Bettella 6,5, Letizia 6,5 (78′ Corbo 6), Valzania 6 (78′ Meazzi 6,5), Brugman 6,5, Caligara 6 (66′ Berardi 6), Olzer 6,5, Insigne 8 (90′ Russo sv), Di Nardo 7. A disp. Brondbo, Profeta, Corbo, Brandes,D’Errico. All. Gorgone 7 

Arbitro: Livio Martinelli della sezione di Tivoli (Rm) 6 

Reti: 20′ Olzer (P), 50′ Insigne (P), 68′ Lambourde, 90′ Meazzi (P) 

Note: ammoniti Berardi, Insigne, Gravillon (P) Espulso: 96′ Tripaldelli (R) 84 i tifosi ospiti. Divieto di trasferta per i residenti nella provincia di Pescara Prima del match Fumagalli (R) è stato insignito del “Premio Costruiamo la Gentilezza 2026” Recuperi: 1′ pt e 7′ st




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