crescono le assunzioni, ma arretra l’occupazione qualificata

Crescono le assunzioni programmate dalle imprese umbre, ma non cresce allo stesso modo la qualità della domanda di lavoro. Questi i dati più rilevanti che emergono dal bollettino Excelsior Informa per l’Umbria, il sistema informativo curato da Unioncamere e Ministero del lavoro e delle politiche sociali, relativo ad aprile 2026 e al trimestre aprile-giugno 2026.
Ciò che viene evidenziato nel report riguarda due aspetti essenziali, ovvero la tipologia di lavoro che cresce e l’occupazione qualificata impiegata nei vari settori. In particolare, dai dati emerge che solo l’8% delle entrate previste in Umbria ad aprile 2026 è destinato a personale laureato e il 12% riguarda dirigenti, specialisti e tecnici, una quota inferiore alla media nazionale (ferma al 14%). Ciò che viene evidenziato, quindi, è che “il mercato del lavoro umbro si allarga, ma continua a farlo con una domanda troppo debole di capitale umano altamente qualificato”.
Il report Excelsior di aprile 2026 mostra che le imprese umbre continuano ad assumere e che il saldo rispetto al 2025 è positivo, sia nel mese sia nel trimestre. Nonostante ciò, l’aspetto più problematico riguarda il fatto che la crescita non modifica la composizione della domanda di lavoro. Vengono assunti, infatti, “pochi laureati, poche professioni alte con molti contratti non stabili e persistente difficoltà di reperimento”.
Il mercato del lavoro: le previsioni
Dagli ultimi dati Excelsior le assunzioni previste ad aprile 2026 si concentrano per il 60% nei servizi e per il 74% nelle imprese con meno di 50 dipendenti. Solo il 22% delle entrate sarà con contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre il 78% sarà a termine o con altre forme a durata predefinita. Nel 51% dei casi le imprese prevedono di avere difficoltà a trovare i profili desiderati, nel 31% dei casi le entrate interesseranno giovani con meno di 30 anni e nel 25% personale immigrato.
Il report evidenzia che per il 61% delle entrate viene richiesta esperienza specifica o nello stesso settore. Il mercato si muove, ma continua a farlo “con una forte pressione sul reperimento dei profili, un basso tasso di stabilità e una domanda professionale che resta in larga parte schiacciata sui segmenti intermedi e bassi”.
Nei principali comparti, ad aprile, le imprese umbre programmano 1.350 entrate nei servizi di alloggio e ristorazione e nei servizi turistici, 720 nel commercio, 560 nelle costruzioni, 510 nei servizi alle persone e 360 nei servizi operativi di supporto alle imprese e alle persone.
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