Marche

tutti pazzi per la movida mattutina

ANCONA Discoteca o soft clubbing? Decisamente la seconda se si considera il successo dell’esperimento lanciato ieri mattina da Il Chiosco-Taste & Beyond, locale di piazza Cavour. Una piazza che, per la mattina di Pasquetta, si è trasformata nel centro della movida anconetana. La chiave del successo: il dj set a partire dalle 10. Ad accompagnare la musica dal vivo di Mauro Della Valle, c’era il menù della colazione: spremute, caffè, brioche e sfizi saltati, ma anche i tipici drink da gustare per l’ aperitivo. Una scelta per tutti i gusti, che ha richiamato in centro centinaia di ragazzi per una Pasquetta diversa e, soprattutto, baciata dal sole.

Il mood

La formula del soft clubbing è stata importata dai paesi del nord Europa. Tra le prime città italiane a sperimentarla c’è Milano, dove abita uno dei soci del chiosco, il marchigiano Marco Crocenzi. «A Milano eventi di questa portata ci sono ogni fine settimana. Si tratta di una tendenza che non denigra il mondo della notte, ma quasi, considerando che il dj set avviene nel corso della mattinata» dice Crocenzi. Tavolini pieni, il banco delle paste in bella vista e una fila interminabile per pagare la consumazione. Una festa quasi inaspettata per uno dei luoghi del cuore del capoluogo dorico.

«L’obiettivo è riportare i giovani al centro, renderli protagonisti e far vivere questa piazza meravigliosa» ancora Crocenzi. Piazza Cavour che, tra l’altro, sarà teatro della rassegna estiva musicale promossa dal Comune, tra luglio e agosto, con ospiti d’eccezione: Emma Marrone, Francesco Gabbani, Subsonica ed Eddie Brock. Non è detto che l’elenco dei cantanti non possa allungarsi ancora, considerando l’assenza (almeno per questa estate) dell’arena sul marte al porto antico.

Il centro

«Volevamo creare un centro di aggregazione in un ambiente friendly ritmato dalla musica» le parole di Crocenzi, titolare del locale insieme alla giovane nipote Giorgia Lupi. La chiosa che vale più di mille parole: «Meno social, più interazione, come era negli anni Ottanta e Novanta». Il risultato, tra uno spritz, un cappuccino e l’english breakfast: esperimento riuscito in una giornata baciata dal sole.




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