Piemonte

nuova fuga per l’autore della “strage dei fornai”

ALBA – È di nuovo irreperibile Elia Del Grande, il cinquantenne noto per la cosiddetta “strage dei fornai”. L’uomo non ha fatto rientro nella casa lavoro di Alba, nel Cuneese, dove era ospitato, dopo aver usufruito di un permesso premio per le festività pasquali.

La nuova fuga arriva a pochi mesi da quella precedente, avvenuta il 30 ottobre scorso dalla casa lavoro di Castelfranco Emilia, in provincia di Modena, da cui si era allontanato in circostanze rocambolesche.

Del Grande, originario della provincia di Varese, era in attesa della decisione del magistrato di sorveglianza di Torino, chiamato a valutare la sua attuale pericolosità sociale. L’ultima udienza sul caso si era svolta lo scorso 26 marzo.

Il suo nome è legato al triplice omicidio avvenuto il 7 gennaio 1998 a Cadrezzate, quando uccise a colpi di fucile i genitori e un fratello. Alla base della strage, secondo quanto emerso all’epoca, ci sarebbe stata l’opposizione della famiglia al matrimonio con una giovane donna originaria di Santo Domingo di cui si era innamorato.

Per quella che venne definita la “mattanza”, Del Grande fu condannato in via definitiva a 30 anni di carcere. Ha scontato 26 anni e 4 mesi prima di uscire in libertà vigilata. Dopo un primo periodo trascorso in Sardegna, era rientrato a Cadrezzate, dove possiede alcuni immobili.

Successivamente, a causa di una serie di presunte gravi violazioni delle prescrizioni previste dalla misura di sicurezza, era stata disposta la reclusione in una casa lavoro.

La precedente fuga era durata poco meno di due settimane. I carabinieri del Ros, insieme ai militari della compagnia di Gallarate, lo avevano rintracciato la sera del 13 novembre nei pressi della sua abitazione di Cadrezzate.

Secondo quanto ricostruito, in quei giorni si era mosso ripetutamente nell’area del lago di Monate, tra Ternate, Travedona Monate e Cadrezzate con Osmate, sfruttando la fitta vegetazione della zona e spostandosi anche con dei pedalò. Gli investigatori ritengono inoltre che abbia potuto contare sull’appoggio di alcune persone che ne avrebbero favorito la latitanza.

Sono ora in corso le ricerche per rintracciarlo nuovamente.

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