Abruzzo

il ricordo dei vigili del fuoco tra soccorsi e rinascita


A diciassette anni dal sisma che il 6 aprile 2009 colpì l’Abruzzo, il Corpo nazionale dei vigili del fuoco ricordano l’impegno straordinario messo in campo nelle ore immediatamente successive alla tragedia e nei lunghi mesi che seguirono.

Alle 3.32 una scossa di magnitudo 5.8, con epicentro a pochi chilometri da L’Aquila, devastò il territorio causando 309 vittime, oltre 1.500 feriti e circa 70mila sfollati. Il terremoto, avvertito in gran parte del Centro Sud Italia, fu seguito da centinaia di repliche che aggravarono ulteriormente una situazione già drammatica.

La risposta operativa dei vigili del fuoco fu immediata. In poche ore vennero mobilitate risorse da tutta Italia: circa 2.700 unità, tra cui 190 funzionari e 100 esperti nelle verifiche di stabilità. In campo anche squadre specialistiche, unità cinofile, personale delle telecomunicazioni, oltre 1.200 mezzi e quattro elicotteri.

Fondamentale il lavoro delle squadre Speleo alpino fluviali e dei nuclei Urban search and rescue, impegnati nella ricerca di persone sotto le macerie. Nel primo anno furono oltre 216mila gli interventi di soccorso tecnico urgente, tra assistenza alla popolazione, messa in sicurezza e puntellamento degli edifici, permettendo il progressivo ripristino della viabilità e l’accesso alle aree colpite. Circa 8mila le verifiche di agibilità effettuate.

Tra le macerie vennero soccorse oltre 500 persone, di cui 103 salvate in vita. L’ultimo salvataggio fu quello della giovane Eleonora, estratta viva dopo 42 ore: un simbolo di speranza e della determinazione dei soccorritori.

Parallelamente alle operazioni di emergenza, i vigili del fuoco furono impegnati anche nella tutela del patrimonio storico e artistico: 2.387 opere d’arte furono recuperate e messe in sicurezza in collaborazione con il ministero dei Beni e delle attività culturali.

Nel ricordo di quella tragedia, il Corpo nazionale rinnova oggi il proprio impegno al servizio del Paese, onorando la memoria delle vittime.


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