Emergenza carburante: all’aeroporto di Perugia ci sono scorte per un mese

di Stef.Sup.
Cresce la preoccupazione per le forniture di cherosene, il carburante per aerei. Dagli scali di Bologna, Milano Linate, Venezia e Treviso arrivano le prime limitazioni, mentre a Perugia il direttore dell’aeroporto San Francesco d’Assisi, Umberto Solimeno, rassicura: «La situazione è al momento sotto controllo, ma le scorte potrebbero esaurirsi entro un mese». A lanciare l’allarme anche Ryanair, tra le principali compagnie che operano in Umbria. Il suo amministratore delegato, Michael O’Leary, ha avvertito che tra maggio e giugno dal 10 al 25 per cento delle forniture potrebbe non essere garantito.
Aeroporto San Francesco Per ora non si vuole creare allarmismo allo scalo umbro, il direttore Solimeno assicura che ci sono scorte per un mese ed è «tutto regolare», ma avverte che «dipenderà da come si evolverà il quadro nei prossimi mesi». La compagnia low cost Ryanair, intanto, è tra i primi operatori europei ad ‘alzare la voce’ sulla carenza di carburante e sul conseguente rialzo dei prezzi. «Non prevediamo carenze di carburante nel breve termine, ma la situazione è in evoluzione – ha spiegato la compagnia irlandese -. Se la guerra dovesse concludersi presto, l’approvvigionamento non verrà interrotto. In caso contrario non possiamo escludere rischi per le forniture in alcuni aeroporti europei».
Conflitto Una delle conseguenze più significative del conflitto tra Usa, Israele e Iran ricade sul trasporto aereo. La situazione preoccupa per il futuro, anche breve: il 9 aprile approderà al porto di Rotterdam l’ultima petrolifera carica di cherosene partita dal Golfo Persico prima che lo Stretto di Hormuz venisse bloccato. Dopo questa dal Medio Oriente non arriverà più alcuna goccia di rifornimento per i vettori europei. Dallo Stretto di Hormuz – prima del conflitto – transitava circa un quinto del greggio mondiale, ora il traffico navale è stato ridotto a meno di dieci navi al giorno.
Auto Le ripercussioni del conflitto si fanno sentire anche sui carburanti per auto, il cui prezzo ha superato da qualche giorno la soglia dei due euro, stabilizzandosi in Umbria intorno a 2,1 euro al litro per il gasolio non servito, secondo la rilevazione del ministero delle Imprese. Nel resto dello Stivale il prezzo sarebbe di pochi centesimi più alto. Il costo della benzina non servita, invece, si aggira intorno a 1.769 euro al litro.
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