Extraprofitti: L’Iniziativa dei Cinque Paesi Europei
5 aprile 2026 – 15:30 – Italia, Spagna, Germania, Austria e Portogallo hanno chiesto alla Commissione europea di introdurre una nuova tassa sugli extraprofitti delle compagnie energetiche pensata per evitare che l’attuale crisi ricada interamente su consumatori e su bilanci pubblici. Lo hanno fatto tramite una lettera, citata dall’Ansa, inviata al commissario Ue all’Economia Wopke Hoekstra dai ministri dell’Economia dei cinque Paesi che hanno promosso l’iniziativa (Giancarlo Giorgetti per l’Italia), con particolare riferimento agli aumenti dei prezzi del petrolio dopo l’inizio della guerra in Iran. “Una soluzione europea di questo tipo invierebbe un segnale chiaro ai cittadini e all’economia dimostrando unità e capacità di azione”, affermano i ministri: “Chi beneficia delle conseguenze della guerra deve contribuire ad alleviare il peso sul pubblico”. Un portavoce della Commissione europea ha replicato: “Abbiamo ricevuto la lettera. La stiamo attualmente valutando e risponderemo a tempo debito. La Commissione è al lavoro a stretto contatto con gli Stati membri su possibili misure politiche mirate in risposta all’attuale crisi energetica. Sebbene non ci troviamo nella stessa situazione del 2022, è importante tenere conto degli insegnamenti” di quando fu introdotta una contribuzione temporanea di solidarietà sugli extraprofitti dopo l’inizio del conflitto russo-ucraino. L’Unem (ex Unione petrolifera italiana) reagisce criticamente, esprime “sorpresa e sconcerto” e afferma che “sarebbe necessario evitare ulteriori elementi di instabilità per non mettere in crisi un settore che si sta impegnando per garantire la sicurezza degli approvvigionamenti”.
Articolo di Lilli Goriup




