Festival del balletto di Nervi, centrodestra all’attacco sul taglio all’edizione 2026

Genova. Centrodestra all’attacco della giunta Salis per la decisione di non confermare l’edizione 2026 del Festival internazionale del balletto di Nervi. La sindaca e l’assessore alla Cultura, Giacomo Montanari, nei giorni scorsi avevano spiegato che i mancati finanziamenti della passata edizione avevano lasciato un buco in bilancio di 800mila euro e che all’appello mancavano anche 500mila euro promessi dalla Regione.
“Alla luce di questi elementi – avevano dichiarato Salis e Montanari – risulta difficilmente comprensibile come si possa ipotizzare un’edizione 2026 del Festival completamente priva di copertura finanziaria, per un importo stimato attorno al milione di euro, senza che siano state ancora coperte le spese straordinarie dell’esercizio precedente. Criticità già emerse nelle sedi competenti e, in tal senso, colpisce la mancanza di informazioni della vicepresidente e assessora regionale alla Cultura, Simona Ferro, dal momento che tali situazioni sono state ribadite nell’ultimo incontro dell’assemblea dei soci e del consiglio di indirizzo in sua presenza, non più di una settimana fa”.
Una spiegazione che non è stata ritenuta soddisfacente dal centrodestra a palazzo Tursi e in Regione.
In via Fieschi sarà all’ordine del giorno del consiglio regionale di martedì 7 aprile l’atto, presentato da Federico Bogliolo, consigliere di Vince Liguria, che, sottolinea, “concretizzerà economicamente il sostegno di Regione Liguria all’edizione 2026 dei Balletti di Nervi”.
“La volontà di portare in aula il tema dei Balletti di Nervi – sostiene Federico Bogliolo – nasce dalle tantissime segnalazioni ricevute in questi giorni. C’è molta preoccupazione: cittadini, realtà del territorio, scuole di danza, strutture ricettivo-turistiche e tutti coloro che, negli anni, hanno avuto a che fare con il Festival e ne hanno condiviso lo spirito. Si tratta di una manifestazione importantissima per il Levante genovese, capace di generare un indotto significativo dal punto di vista turistico, sociale e sportivo. Siamo sorpresi e preoccupati perché siamo a fine marzo e questo è un tema che il Comune avrebbe dovuto affrontare almeno sei mesi fa. Un festival internazionale non si organizza a quattro mesi di distanza, ma con almeno un anno di anticipo, come è sempre stato fatto per garantirne la piena riuscita. L’intenzione della Regione di sostenere i Balletti di Nervi è già stata più volte espressa ed è da considerarsi consolidata. Martedì lavoreremo per tradurre questa volontà in un impegno concreto e definito sotto il profilo economico, a dimostrazione dell’attenzione che la Regione ha sempre manifestato. Ci auguriamo che la volontà del Comune sia quella di andare avanti e di non rinunciare all’edizione 2026: sarebbe una grave perdita per la nostra città, sotto il profilo locale, nazionale e internazionale”.
Anche Lega e Vince Genova, all’opposizione in consiglio comunale, vanno all’attacco. “La cultura non si muove a intermittenza e il prestigio internazionale di Genova non può essere messo a rischio da esitazioni amministrative. Abbiamo letto e condividiamo ciò che le scuole di danza hanno scritto in una lettera aperta alla città: rinunciare non è mai una scelta. Contro l’immobilismo: basta scaricabarile”.
Lega e Vince Genova, con una richiesta di risposta scritta che ha come prime firmatarie Paola Bordilli e Anna Orlando, evidenziano “una netta discrepanza tra le promesse istituzionali e l’attuale stallo, nelle linee programmatiche del Comune si parla di valorizzare i festival storici come nodi connettivi della città. È ora di passare dalle parole ai fatti. La danza a Genova è un pilastro sociale e pedagogico per migliaia di giovani: privarli del loro palcoscenico più prestigioso sarebbe un danno d’immagine incalcolabile e un affronto alle realtà locali”.
L’appello arriva anche da alcuni commercianti: “Ci appelliamo alle istituzioni, Comune e Regione, affinché venga salvaguardata la continuità dei Balletti di Nervi con cadenza annuale – è la posizione espressa da Tiziana Ravano, presidente del Civ Nervi Mare, a commento delle difficoltà finanziarie attraversate dalla manifestazione che quest’anno ne mettono a rischio lo svolgimento -. Si tratta di un evento di eccellenza che con fatica era stato riportato a Nervi dopo tanto tempo, capace di attirare interesse sul quartiere e portare persone anche da fuori Genova, che sarebbe un delitto perdere o anche solo rassegnarsi ad avere ad anni alterni. I commercianti non hanno mai fatto mancare il loro impegno nella valorizzazione del territorio, ci aspettiamo anche da parte delle istituzioni la stessa attenzione e lo stesso impegno”.




