Abruzzo

La processione del Venerdì Santo torna a scaldare i cuori dei teatini, [FOTO e VIDEO]


Dopo giorni di maltempo e difficoltà, il sole fa capolino sul Colle poco prima che la processione più antica d’Italia esca dalla cattedrale di San Giustino per tornare a emozionare, come ogni anno, teatini e visitatori. Migliaia le persone arrivate in centro storico per non perdersi un appuntamento fra i più apprezzati della Settimana Santa in Abruzzo.

Così, come ogni Venerdì Santo – a eccezione della triste parentesi della pandemia – dopo la liturgia celebrata dall’arcivescovo Bruno Forte, alle 19, ecco la processione uscire dalla cattedrale: i simboli della passione, le statue di Cristo e della Madonna, traslati in mattinata dai confratelli del Sacro Monte dei Morti, l’emozione del Miserere di Saverio Selecchy che si fa vivo nei vicoli cittadini grazie ai 300 musicisti e cantori. 

E così inizia il momento più atteso dell’anno: le voci si spengono, le luci dei tripodi accendono la notte e i cuori, ciascuno vive un momento di raccoglimento fatto di fede e identità, tradizione cittadina e familiare. Una spiritualità, quella trasmessa dalla suggestiva processione del Venerdì Santo a Chieti, speciale al punto da toccare anche chi, da non credente, arriva in città per assistere a un rito unico nel suo genere. 

Così, nella sera di Venerdì Santo, il dolore e l’espiazione si fanno collettivi, nel ricordo di chi non c’è più, nel trasmettere ai più piccoli la bellezza di un rito destinato a scandire ogni Settimana Santa anche in futuro.

E la processione 2026 si caratterizza per essere quella delle “ultime volte”. L’ultima con la fascia tricolore per Diego Ferrara, che ha partecipato per la prima volta in veste di sindaco nel 2021 (è stato eletto a ottobre 2020 e si tornerà alle urne il 24 e 25 maggio prossimi). L’ultima da vescovo con monsignor Bruno Forte, arrivato nel 2004 alla guida dell’arcidiocesi di Chieti-Vasto, che lascerà questa estate.

 


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