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Ordina un iPhone da 1.400 euro su Amazon, ma dentro la scatola ci sono solo delle calamite: “Non mi sono filmata mentre aprivo il pacco, nessuno mi risponde”

Quello che doveva essere un acquisto semplice si è trasformato in un mistero da film: un iPhone da 1.400 euro ordinato su Amazon arriva… Pieno di calamite. È quanto racconta Marika Camellini, titolare insieme al marito del negozio Paprika Emporio a Modena, la cui vicenda, riportata dal Corriere della Sera, segue di pochi giorni il caso simile di Giovanni Carpaneto, che aveva ricevuto sacchetti di riso al posto di un computer portatile da 850 euro. “Ho presentato denuncia ai carabinieri e mi sono rivolta ad associazioni di consumatori, oltre ovviamente ad aver chiesto chiarimenti ad Amazon senza nessun risultato“, spiega Marika. “Questo è quello che ci indigna di più, non abbiamo più riscontri e parliamo di una somma non piccola, 1.400 euro sono tanti per una famiglia italiana, a noi il telefono serviva per gestire al meglio il lavoro”.

Il problema, oltre all’inganno materiale, è il vuoto di risposte da parte della piattaforma. “Abbiamo ricevuto qualche risposta automatica, poi più nulla, ed è oltre un mese che siamo dietro a questa vicenda. L’unica cosa che non ho fatto è stata filmarmi mentre aprivo il pacco, ma almeno mi dicessero che pensano che io li stia ingannando, invece proprio non abbiamo riscontri”, aggiunge Marika.

La donna ha evidenziato anche la paradossale continuità con i suoi acquisti precedenti: “Sono una cliente abituale, non abbiamo mai avuto problemi con le altre transazioni. E come sempre per acquisti di costo elevato compro direttamente da Amazon, non da venditori terzi”. Ora, tra amarezza e sfiducia, la famiglia valuta eventuali azioni legali: “L’associazione consumatori mi ha chiesto un po’ di pazienza per i tempi di lavorazione di Amazon, poi valuteremo se coinvolgere un legale. Non ho molta fiducia e sono davvero delusa per l’assenza di riscontri”.

Il caso “parallelo” dei pacchi truffa

Solo pochi giorni fa, sempre a Modena, anche un altro cliente Amazon, Giovanni Carpaneto ha vissuto un episodio paradossale: dopo aver acquistato un computer portatile dal prezzo di 850 euro per il figlio, ha trovato nella confezione non il pc, ma sacchetti di riso per un totale di circa due chilogrammi, probabilmente inseriti per simulare il peso del dispositivo. Come nel caso di Modena, anche Carpaneto si è trovato senza risposte da Amazon, testimoniando una serie di disguidi che stanno preoccupando sempre più clienti su acquisti di alto valore


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